Abbandoni d’arte… e ritrovamenti!

Eccoci giunti all’epilogo di questa avventura sui doni d’arte e gli abbandoni ispirataci dall’intervista di Stefania Bressani
Se non conoscete il progetto vi invito a leggerlo qui!
In quest’ultimo capitolo volevo raccontarvi gli abbandoni e i ritrovamenti.

Quali sono i luoghi scelti per l’abbandono?

Lunedì scorso i bambini hanno portato a scuola la foto di dove è stato abbandonato il loro dono. E’ nato subito il gioco dell’indovinare quale fosse la zona scelta, la maggior parte dei bambini ha deciso per il parco e la casa dei nonni.
Il parco me lo aspettavo, un po’ perché i bambini me ne parlano spesso e un po’ perché, per fortuna, qui da noi sono pochissime le famiglie che non frequentano abitualmente un parco.
La casa dei nonni invece è stata una scelta molto interessante. Rappresenta non solo un luogo in cui i bambini vanno spesso, ma che amano. Un luogo che sentono loro e considerano speciale.
Altri luoghi scelti sono stati: il centro commerciale, il negozio spesso frequentato dalla mamma, il campetto da calcio, lo stadio e il portone di una casa sconosciuta.

Come fare per sapere chi ha trovato il dono?

Dietro ad ogni lavoro c’era un messaggio speciale scelto dal bambino e un foglietto incollato che invitava a prendere il disegno e farci sapere chi lo avesse trovato tramite una foto sui principali social inviata alla pagina del mio blog.
La scelta di usare il blog è stata fatta per rispettare la privacy di tutti i partecipanti che provengono da classi e scuole differenti.
Tutti i lavori sono stati raccolti. I bambini sono passati a controllare che fosse stato preso il loro e quello dei compagni.
Dopo una settimana dall’abbandono solo quattro persone (su 50 lavori abbandonati) ci hanno fatto sapere che lo avevano trovato.
La maggior parte di queste erano amiche dei nonni, quindi avevano saputo di chi era il dono trovato
Questa cosa mi ha fatto riflettere molto e mi ha posto delle domande: Come mai se non ci sono state difficoltà a raccogliere i lavori c’è stata così tanta reticenza a rispondere?
Non si è trovato il tempo per mandare la foto? Per alcuni può essere, ma siamo sempre talmente tanto connessi che fatico a credere sia questo il motivo.

Che cosa ha impedito a molti bambini di conoscere la storia del loro quadro?
Se avete idee sono tutta orecchi…

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro.

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