Anna Frank – Diario Una graphic novel per tutte le età

“Cara Kitty, con tutti i miei amici posso soltanto divertirmi; si fanno solo discorsi banali. Per quanto mi sforzi, non si parla mai di argomenti più intimi. Ecco perché… Appena ti ho visto tra i regali… Ho capito che eri speciale! Sarai quindi l’amica del cuore che in vita mia non ho mai avuto…”

( Il diario di Anna Frank)

 

Domani, 27 gennaio, sarà la giornata della memoria in cui si ricardano le vittime dell’Olocausto e soprattutto si parla di questa tragica parte della nostra storia per non dimenticare, nella speranza che tali orrori non siano più ripetuti e. almeno per una volta, la storia sia davvero maestra di vita.

 

 

Che cosa proporre per parlare dell’Olocausto a chi non ama leggere?

Da settimane ormai mi arrivano messaggi di insegnanti che mi chiedono consigli su cosa far leggere ai ragazzi delle medie sull’argomento lamentando che sono pochi quelli che leggono e che molti magari scorrono le pagine, ma non interiorizzano davvero ciò che hanno letto.

C’ho messo un po’ questa volta a rispondere, perché l’argomento non è facile così come non lo è la fascia d’età di cui si parla dato che ci sono bellissimi albi illustrati che trattano l’argomento, ma che non sempre catturano l’attenzione del ragazzo e fantastici romanzi che però vengono vissuti come una tortura da “addolcire” con un bignami facendo venir meno l’obiettivo che mi è stato proposto

La risposta questa volta l’ho trovata in edicola, tra gli scaffali dei libri in allegato con i giornali ed è una Graphic novel.
L’argomento delle graphic novel a scuola è molto controverso, ma questa volta penso di aver trovato un prodotto editoriale veramente di qualità che non ho avuto difficoltà a proporre anche ai ragazzini di quarta e quinta elementare.

Di cosa parla il libro?

TITOLO: Anne Frank – Diario

AUTORE: Ari Folman

ILLUSTRATORE: David Polonsky

EDITORE: GEDI gruppo editoriale

TRADUTTORI: Laura Pignatti e Elisabetta Spediacci

 

La storia ovviamente è quella del libro. Inizia quando Anna Frank riceve il diario e racconta la sua vita felice di ragazza adolescente corteggiata e famosa a scuola e si conclude quando viene arrestata passando per tutte le fasi della persecuzione ebrea a cui lei, i suoi famigliari e altri ebrei cercano di scappare nascondendosi sopra la ditta del padre.

La segregazione, la privazione di cibo, acqua, libertà di movimento,… le brutte notizie che vengono dall’esterno  accostate alla vita di un’adolescente che litiga con i genitori, si sente indeguata e si innamora, come capita a tutte le ragazze della sua età, sono narrate con ritmo incalzante e coinvolgente.

Come l’ho proposto a scuola?

Nel testo si alternano fumetti a parti integrali del diario in un dialogo che rende tutto armonico e facile a leggere.
Le immagini raccontano moltissimo e, in alcuni casi, possono essere riprodotte a scuola per iniziare un dialogo con i ragazzi che li faccia sentire più vicina ad Anna e li induca ad entrare in empatia con lei.
Ho presentato il libro a ragazzini di prima media partendo da questa immagine senza dire dove l’avevo trovata:

Il dibattito sui confronti con i fratelli è diventato subito acceso (come sapevo sarebbe stato) e quando ho riportato l’attenzione sul fatto che le due ragazzine erano sorelle ebree vissute durante l’Olocausto (di cui avevo parlato l’incontro precedente) l’interesse per saperne di più è stato forte.

Certo molti hanno letto la graphic novel e si sono accontentati di quella, ma altri, alcuni dei quali insospettabili lettori, hanno cercato il libro originale e lo stanno leggendo proprio perché la graphic novel li aveva accompagnati alla scoperta di un libro che tutti conoscevano. ma che forse proprio per questo era visto con diffidenza e catalogato come “pesante” senza conoscerlo davvero. Autore e Illustratore in fondo al libro sono i primi che raccontano come è nata questa graphic novel e si scusano per aver dovuto eliminare alcune parti o sintetizzarne altre, invitando alla lettura del testo originale che la casa editrice proporrà proprio domani e la cui “pubblicità dell’uscita” è presente dentro al libro.

Questo quindi il mio consiglio per parlare della giornata di domani a ragazzini dai 9 anni in poi in modo originale anche se la tematica e la storia sono conosciutissime da tutti gli insegnanti.

 

Se avete altri suggerimenti però scrivetemeli nei commenti così saranno d’ispirazione anche per altri insegnanti e mi aiuterete a rispondere a queste professoresse in modo più esaustivo regalando ai ragazzi esperienze… da ricordare!

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro.

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