Gli invitati. Un libro, un laboratorio e una porta speciale

Titolo: Gli invitati

Autore: Bernard Friot

Illustratore Magali le Huche

Edizioni Clichy

Consigliato dai #3anni

 

Come ogni anno la scuola a settembre riapre e tutte le maestre di scuola primaria che conosco si pongono la stessa domanda: “ Che cosa mettiamo sulla porta?”
Ci sono diverse correnti di pensiero sull’argomento io ritengo che la porta vada preparata dalle maestre in prima elementare poi debbano essere i bambini a creare qualcosa che racconti chi abita quella classe.
Quest’anno il libro a cui ci siamo ispirati è “Gli invitati”

 

Indovina chi viene a cena?

Il libro parla della signora Elena che ha una grande casa in cui invita gli amici per far festa tutti insieme.
Elena è una padrona di casa speciale poiché non solo ha sempre molti invitati, ma ogni volta crea stanze ad hoc per ognuno. Raccontandoci la stanza Elena ci presenta indirettamente i personaggi: la vanitosa tutti specchi, il karateka con tante cose da spaccare, l’appassionato di macchine che dorme in un letto con le ruote, l’ambientalista tutta verde, alberi e comodità,…
Ogni due pagine vediamo Elena lavorare sulla stanza e poi possiamo osservare il risultato finale.
Alla fine arrivano gli invitati ed Elena si prepara per la cena… il resto a voi scoprirlo!

 

 

Creiamo una casa che parla di noi?

Quando a settembre ho ritrovato questo libro nella stanza di mia figlia ho subito capito che per la mia classe questa era l’idea giusta.
Il primo giorno di scuola ho creato per loro una narrazione animata in cui il libro ci aiutava ad avere le informazioni sui personaggi, ma le stanze venivano svelate solo dopo un divertente dibattito su chi le avrebbe abitate. Una classe si è affezionata alla stanza colorata del camaleonte, l’altra si è divisa tra l’appassionato di formula uno e la ballerina.
Finita la narrazione pensare di creare la propria stanza è stato quasi spontaneo. Il nostro progetto educativo però prevede un percorso, iniziato lo scorso anno quando ci siamo conosciuti, che va dall’individualismo alla condivisione e appartenenza di gruppo quindi ogni stanza ha ospitato due bambini.
Le coppie sono state scelte da loro, c’è stato un confronto e poi sono nate le stanze che raccontano caratteristiche personali e interessi comuni.

E le maestre dove le mettiamo?

Nella scuola però ci sono anche le maestre….
Ogni maestra ha scelto un animale che in un qualche modo la rappresentasse. Ho creato dei disegni che i bambini hanno colorato, ritagliato e incollato sulla casa a piacimento.
Un bambino ha commentato: “Va bene che ci sono le maestre, ma loro non hanno la loro stanza perché girano tra le classi e non possono scegliere una stanza piuttosto che un’altra loro devono stare con tutti”

Per concludere la porta i vari gruppi delle due classi si sono divisi i disegni rimasti: la porta, l’erba, i fiori, i comignoli,… e hanno scelto il nome del proprio condominio. Abbiamo la classe della curiosità e quella degli amici.

 

Questo è stato il nostro progetto d’accoglienza in una classe quarta…

voi come avete accolto i bambini?

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Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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