AVETE CALDO? Coloriamo con il Ghiaccio

Rinfrescarsi con il ghiaccio e divertirsi con colori ecco un’attività da far fare anche ai più piccini perchè i colori si mangiano.

Ghiaccio, colori alimentari e la narrazione della storia: “Il pinguino che aveva freddo “ di Philip Giordano questi gli ingredienti per un pomeriggio divertente e rinfrescante in cui coinvolgere tutta la famiglia.

Il libro parla di Milo, un pinguino del Polo Sud che una mattina scopre di aver troppo freddo per buttarsi nel mare ghiacciato.
E’ un con tantissime sfaccettature diverse che può può essere letto dai 3 anni in sù e parla di: viaggi che formano, l’allontanamento da casa, le prime sfide della vita, le diversità che portano ricchezza,…

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CHI C’è NEL NOSTRO MARE?

Sono stata invitata al Campo estivo della Scuola dell’Infanzia di Casalgrande Santa Dorotea durante la settimana dedicata all’acqua.
I bambini avevano un’età compresa tra i due e i sei anni e il tempo a disposizione era di due ore prima del pranzo.
Sono arrivata nel cortile vestita da regina del mare con una borsa a rete contenente molti cartoncini a forma di abitanti del mare.
Dopo aver narrato la storia ogni bambino ha scelto e colorato i propri personaggi marini ed è stato molto bello vedere la collaborazione tra i bambini, con i più grandi che aiutavano i piccolini.
Le differenze d’età sono importanti poiché i grandi si responsabilizzano e trovano uno stimolo per impegnarsi maggiormente, mentre i piccoli sono spronati a migliorarsi
Dopo aver preparato i personaggi, i bambini si sono disposti intorno a dei grandi cartelloni e abbiamo iniziato a creare il mare.

POCHE MOSSE E I COLORI GHIACCIATI SONO PRONTI!

COSA OCCORRE:
acqua;
colori alimentari;
contenitori per ghiaccio della forma che preferite;
cartelloni di carta spessa o cartone da imballaggio;

l’idea in più:
per creare colori marroni o gialli del fondale potete usare la curcuma o il cacao al posto dei colori alimentari

Il giorno prima erano stati versati nell’acqua i colori alimentari verdi e blu perchè con i ghiaccioli avremmo creato il mare.
Abbiamo versato i colori alimentari nell’acqua e mescolato fino a raggiungere la tonalità desiderata: Blu scuro e verde chiaro.
Abbiamo versato le misture in due contenitori di ghiaccio differenti e li abbiamo lasciati in freezer fino al giorno dopo perchè si creassero dei ghiaccioli.

I bambini sono stati divisi in gruppi da quattro e sono stati fatti sedere intorno ai cartelloni
Ogni bambino ha ricevuto un ghiacciolo blu e uno verde e hanno iniziato a sperimentare che cosa succedeva a mani e foglio pian piano che i ghiaccioli si scioglievano.
Questa parte è principalmente esplorativa e richiede una particolare attenzione a quei bambini che non amano sporcarsi o che faticano a tener in mano i ghiaccioli. Solitamente sono i più grandi ad aver bisogno di un “accompagnamento” speciale, i piccoli si lanciano molto di più nelle sperimentazioni e questo spesso aiuta tutto il gruppo.

Quando si è presa confidenza con ghiaccio si invitano i bambini a sperimentare la colorazione con altre parti del corpo, ad esempio i piedi.
La parte centrale del cartellone si presta molto ad essere colorata con piedi, gomiti, braccia improvvisando semplici scambi di gruppo come se il ghiacciolo fosse una palla.

Mentre coloriamo il cartone si bagna e diventa scuro e questo impedisce di vedere ciò che si stà realmente creando sul foglio, il nostro lavoro si mescola a quello degli altri in modo naturale questo ELIMINA LA PAURA DI POTER SBAGLIARE e fa lavorare in modo più disteso.
Quando si inizia a vedere il cartellone che si assottiglia troppo o si rompe è il momento di fermare il gioco.
Da questo momento si inizia ad attendere che il cartellone si asciughi e ciò crea il tempo necessario per pulirsi e sistemare il luogo in cui si è colorato.

Data l’estate caldissima a noi è bastato aspettare un quarto d’ora perchè tutto fosse asciutto e si potesse scoprire il risultato.
Alla fine il cartellone è stato diviso tra i bambini e si sono attaccati i personaggi. Abbiamo usato un piccolo spessore adesivo in modo che fossero sopraelevati e si muovessero quando il cartellone veniva agitato.

Ora il nostro mare è pronto! Milo e i suoi amici possono nuotare senza più aver freddo!

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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