Harold e la Matita Viola

“Una sera, dopo averci pensato su per un bel po’ Harold decise di andare a fare una passeggiata al chiaro di luna.

Ma la luna non c’era e ah Harold serviva una luna per fare una passeggiata al chiaro di luna”

Inizia così il primo albo illustrato che porterà Harold e i suoi piccoli lettori in una fortunatissima serie che Camelozampa ha per fortuna riportato in Italia dopo molti anni d’assenza e sarà in libreria dal 14 Maggio.

Harold e la matita viola è un inno alla fantasia e alla creatività dei bambini, ma anche un invito per noi adulti a ritrovare questa narrativa bambina che si sviluppa attraverso l’arte e la parola per portarci in infiniti mondi possibili

HAROLD e la MATITA VIOLA

Come dicevamo Harold è un bambino che volendo fare una passeggiata al chiaro di luna, ma trovandosi dentro una pagina bianca decide di crearsi ciò di cui ha bisogno con la sua matita viola.

Lo vediamo creare la luna, la strada e… e poi abbandonare la strada creata perché, si sa, le scorciatoie sono più interessanti.

Per non perdersi, Harold si crea dei punti di riferimento, quindi disegna un albero

“Si scoprì che era un melo.

Le mele sarebbero state invitanti, pensò Harold, una volta mature.

Allora mise un drago spaventoso sotto l’albero, a fare la guardia alle mele.

Era un drago davvero spaventoso

Spaventò persino Harold che indietreggiò”

Indietreggiando la mano gli trema dalla paura e quando una matita trema su di un foglio si sa… si crea un mare!

Harold sta per affogare in quel mare quando decide di disegnare una barca con cui arrivare fino alla riva opposta dove il suo viaggio proseguirà attraverso pic nic, montagne, mongolfiere, città….

IN VIAGGIO CON LA FANTASIA è LEI CHE GUIDA

Harold piace moltissimo anche ai più piccoli per queste pagine in cui il bianco è spezzato solo dalla sua figura e dalle linee nitide e uniformi create dalla matita viola, ma piace soprattutto per l’imprevedibilità che porta con sé.

Come tutti i bambini sanno, quando ti lasci trasportare dalla fantasia pensi di essere tu a creare le cose ed invece è lei che ti porta con sé e ti ritrovi come il nostro piccolo protagonista ad affrontare imprevisti, paure, colpi di scena e smarrimenti.

La psicanalisi su questo avrebbe molto da raccontarci, ma per fortuna alle storie non serve la psicologia, basta il cuore.

Harold ci riporta al magico momento della creazione fantastica, a quel mondo che ognuno ha dentro di sé e che chiede solo di essere narrato.

I bambini sono esperti in questo attraverso i loro giochi e i loro disegni, gli artisti ci ricordano che anche i grandi possono farlo se ascoltano il loro puer interiore e noi? Riusciamo a creare il nostro viaggio con la matita viola?

MATITE MAGICHE E ALBI ILLUSTRATI

Quando ho letto per la prima volta questo albo il pensiero è andato subito a “viaggio” di Aaron Becher Che trovate QUI.

Anche in quel caso la storia si sviluppa attraverso una matita rossa che ad un tratto incontra una matita viola.

Messi a confronto mi viene facile pensare che quel ragazzino che incontriamo con la matita viola possa essere nient’altro che un Harold cresciuto, che ha acquisito le fisionomie del ragazzo e ha tolto la sua tutina per indossare abiti più grandi, ma non ha mai smesso di sognare e viaggiare attraverso la sua matita.

I due viaggi infondo rappresentano due livelli di maturità diversi, ma paralleli.

In entrambi visitiamo luoghi noti: monti, mari, città.

Ma se per il piccolo Harold questi sono luoghi semplici, naturali, spesso riproduzioni di ambienti e oggetti visti realmente, per il ragazzo di “viaggio” sono invece luoghi più elaborati in cui c’è spazio per la dittatura, per l’esercito, per le gabbie e per la salvezza senza che però in nessun caso vengano dimenticati: il volo, il fantastico, l’imprevisto e… una via di uscita

A chi lo consiglio?

Lo consiglio a tutti i bambini dai 3 anni in poi e a tutti gli adulti che vogliano ritrovare lo stupore della creazione artistica e della fantasia.

È un libro che dovrebbe essere presente in tutte le biblioteche scolastiche perché è un inno alla fantasia, alla narrazione, alla rielaborazione del mondo che ci sta intorno per impossessarcene, per prenderlo nostro superando così le paure e imparando a trovare soluzioni.

In questo periodo incerto, in cui il nostro mondo si è ristretto tra le mura domestiche, penso che Harold e la matita viola sia un albo molto interessante per scoprire come ampliare i nostri spazi e cambiare punti di vista anche stando seduti su di una sedia.

Harold ci insegna ad accogliere l’imprevisto, a cercare soluzioni e soprattutto: a non arrenderci mai perché comunque vada, alla sera, ci sarà sempre un letto caldo e confortante ed una finestra che guarda la luna ad attenderci


TITOLO: Harold e la matita viola

AUTORE: Crockett Johnson

CASA EDITRICE: Camelozampa

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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