silenzio andrew clements

Il gioco del silenzio di Andrew Clements

“ Il gioco del silenzio ” è un libro che mi è stato consigliato dalla mia libraia di fiducia mentre cercavo alternative a “Diario di una schiappa “per una quinta elementare.

Da questo libro in poi, io e i ragazzi a cui l’ho presentato, abbiamo iniziato la raccolta di testi di Andrew Clements per la biblioteca scolastica per tre motivi:

  • Racconta la realtà dei ragazzi;
  • La stravolge con qualcosa di imprevisto, ma assolutamente plausibile (e da provare);
  • Appassiona il lettore con il suo modo di scrivere curato e mai banale e il suo ritmo incalzante, ma mai troppo frettoloso.

Il gioco del silenzio: la motivazione val più di mille minacce

“Dave Parker era nel bel mezzo della sua quarta ora di silenzio. Ed era anche nel bel mezzo dell’ora di studi sociali di un lunedì mattina come un altro, nel bel mezzo del mese di novembre.

E la scuola elementare Lakerton era nel bel mezzo di una cittadina di medie dimensioni nel bel mezzo dello Stato del New Jersey.

Dave aveva una buona ragione per essere nel bel mezzo della sua quarta ora di silenzio, ma non è questo il momento di parlarne.

Questo è il momento di parlare di cosa aveva capito nel bel mezzo dell’ora di studi sociali”

Inizia così questo romanzo ambientato in una quinta elementare in cui un ragazzino, durante l’ora di studi sociali (che da noi potrebbe essere l’ora di geografia in questo caso) scopre un’informazione che anima la sua mente.

Facendo una ricerca sull’India per la scuola scopre che ogni settimana Gandhi restava nel più assoluto silenzio per un’intera giornata per riuscire a mettere ordine nella propria mente.

Dave decide di provarci e ci riesce, ma ciò implica che debba fingere un attacco di tosse per evitare la presentazione della ricerca tirandosi addosso le ire di Linsey Burgess, la più odiosa esponente delle già odiose femmine, nonché sua compagna di ricerca.

Durante la mensa la ragazzina lo aggredisce per la brutta figura che le ha fatto fare e tra gli insulti parte la sfida: chi, fra maschi e femmine, saprà restare più in silenzio per due giorni interi? Ogni volta che viene rivolta loro una domanda i ragazzi delle quinte hanno a disposizione solo tre parole, ogni parola in più sarà segnata come penalità.

La sfida ha inizio! Ed è così che “gli inzittibili” a cui la preside in mensa parlava con il megafono diventano improvvisamente silenziosissimi, senza farsi una domanda importante: Gli adulti come reagiranno a questo cambiamento?

A chi lo consiglio?

Lo consiglio a tutti i lettori dai 9 anni in poi e soprattutto lo consiglio a tutti gli insegnanti e genitori che vogliano appassionare i ragazzi alla lettura, che li vogliano farli uscire dalle solite proposte stereotipate e commerciali per fargli incontrare un libro che para di loro e che, divertendoli, li inviti anche a pensare, a provare, a sperimentare.

Che cosa è piaciuto ai ragazzi di questo libro?

Ho proposto questo libro a diversi gruppi di ragazzi dai 9 ai 13 anni.

Le proposte dei libri non includono mai la lettura totale del testo, ma solo la presentazione della storia accompagnata con alcune parti secondo me interessanti per entrare nel racconto.

I ragazzi hanno scelto di leggere autonomamente il testo prendendolo in prestito dalla biblioteca scolastica.

Il nostro percorso di lettura indagava il concetto di “Nuovo” e per questo i libri di Clements sono imbattibili poiché in molti la storia nasce proprio da una piccola novità ce riesce a scardinare la routine, ma che mostra anche l’importanza di cose che spesso diamo per scontate.

Vediamo qui quali sono quelle che i ragazzi hanno sottolineato maggiormente quando ci siamo confrontati in classe con chi aveva scelto di leggere questo libro:

  • L’importanza del silenzio = Noi il silenzio lo conosciamo davvero? Questa la domanda che i ragazzi si sono posti. Leggendo il testo anche i giovani lettori hanno iniziato a far caso per quanto tempo il silenzio facesse parte della loro vita e i risultati erano davvero spiazzanti;
  • L’importanza delle parole = Nel togliere le parole a volte riusciamo ad accorgerci di quanto siano importanti e di quante parole vuote diciamo senza magari mai dire le parole importati;
  • Che parte abbiamo nel gruppo? =Un altro spunto interessante è stato quello di confrontarsi su ciò che i ragazzi pensavano di Dave. Avrebbero avuto il coraggio di rimanere così saldi sulle loro opinioni? Anche loro sarebbero giunti allo stesso finale? Ma soprattutto, che reazione hanno avuto quanto gli inzittibili hanno accettato tutti quanti di rimanere zitti e creare quindi due gruppi contatti che includevano tutti i ragazzi di quinta nessuno escluso?

Questi alcuni spunti di riflessione che sono emersi frequentemente nei diversi gruppi accompagnati ovviamente da altri che rappresentavano invece un percorso più personale.

Di Clements riparleremo molto presto poiché i suoi libri stanno viaggiando con me con risultati spesso sorprendenti e se anche voi volete iniziare a conoscere questo fantastico scrittore potrete farlo cliccando QUI

TITOLO: Il gioco del silenzio

AUTORE: Andrew Clements

Casa editrice: Bur Ragazzi (Rizzoli)

Altri libri e percorsi narrativi per la quinta elementare potete trovarli QUI

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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