L’amica geniale : 4 motivi per leggerlo e 4 per non farlo assolutamente

I nostri Caffè letterari multisensoriali ripartono da uno degli argomenti più complessi e interessanti che esistano: l’amicizia al femminile.

Il 10 Settembre infatti io e Barbara vi porteremo alla scoperta degli intrecci, dei cambiamenti e della moltitudine di sentimenti e di sapori che si possono incontrare quando si racconta il rapporto tra donne.

Per riassumerli tutti ho scelto il racconto fiume di L’amica geniale che , attraverso 4 libri, racconta il rapporto tra Lina ( Raffaella Cerullo) e Lenuccia ( Elena Greco) due donne molto diverse che condividono le loro vite dalle scuole elementari fino ai settant’anni quando una delle due scompare misteriosamente.

Elena Ferrante l'amica geniale

TITOLO L’amica geniale

AUTORE Elena Ferrante

CASA EDITRICE edizioni e/o

 

 

Chi è davvero l’amica geniale?

Questa la domanda che sorge spesso mentre si legge il libro.

Le due donne sono diversissime, le accomunano però le contraddizioni, i colpi di testa e…il rione napoletano in cui sono nate. Questo, con i suoi personaggi, la sua violenza, la malavita e gli intrighi famigliari è l’altro grande protagonista della storia.

Lina è una donna forte, bella, determinata, creativa, che ha assorbito la violenza del rione e non esita a picchiare se ce n’è bisogno o a utilizzare la propria bellezza per ottenere ciò che vuole, ma culla il sogno di poter migliorare le cose dall’interno grazie anche alle doti dell’amica.

Lenuccia è timida, goffa, impacciata, cicciottella, ma ha una costanza, una forza di volontà e una determinazione eccezionali che le permettono di arrivare fino all’università e allargare la propria vita oltre i confini del rione.

Entrambe sembrano guardare all’altra con ammirazione e nonostante Lenuccia (che racconta la storia) parli di Lila come la donna perfetta, Lina dà a lei il soprannome di amica geniale colei che dovrà studiare e scrivere libri per migliorare la vita di entrambe.

 

4 libri una sola storia… da leggere tutta d’un fiato

Come vi dicevo all’inizio la storia è suddivisa in quattro libri, ma non fatevi ingannare: se volete leggere il primo dovete già sapere che li leggerete tutti poiché solo nel quarto si capisce che cosa succede all’inizio.

Se toglieste le copertine e rilegaste i libri insieme fatichereste a capire dove finisce uno e dove inizia l’altro, ma guardiamoli uno alla volta.

L’amica geniale

Elena Ferrante l'amica geniale

“Stamattina mi ha telefonato Rino, ho creduto che volesse ancora soldi e mi sono preparata a negarglieli. Invece il motivo della telefonata era un altro: sua madre non si trovava più.”

 

Inizia così la storia, il figlio di Lila telefona agitatissimo a Lenuccia per dirle che sua madre non si trova più da settimane. Le due donne conducono vite molto differenti, ma le loro storie hanno continuato ad intrecciarsi.

 

 

La madre di Rino si chiama Raffaella Cerullo, ma tutti l’hanno sempre chiamata Lina. Io no, non ho mai usato questo né il primo né il secondo nome. Da più di settant’anni per me è Lila… Sono almeno tre decenni che mi dice di voler sparire senza lasciar traccia, e solo io so bene cosa vuol dire. Non ha mai avuto in mente una qualche fuga, un cambio d’identità,…Il suo proposito è sempre stato un altro:voleva volatilizzarsi; voleva disperdere ogni sua cellula di lei non si doveva trovare più niente.

Per spiegare come mai la donna si sia volatilizzata Lenuccia inizia dal principio, da quel giorno in cui le due bambine giocavano con le bambole in giardino e Lila per dispetto le aveva buttato la bambola nello scantinato. Lei aveva fatto lo stesso, ma quando erano scese nel buio per riprenderle non le avevano trovate.

Elena avrebbe chiuso la faccenda con qualche pianto, Lila invece, caparbia e temeraria fin da piccola, era voluta salire a casa di don Achille (uomo temutissimo in tutto il rione che si dicesse accaparrasse la roba di chiunque) per farsi restituire le bambole.

Quest’episodio racconta bene come passa l’infanzia e l’adolescenza delle due ragazze con Lila che fa a botte, che brilla a scuola e che sfida tutto e tutti e Lenuccia timida e impacciata che le corre dietro con titubanza, ma che intanto si impegna e continua a studiare facendo tesoro di quelle esperienze che, pur diminuendo la propria autostima poiché schiacciata dal paragone con l’amica, le danno anche la forza per andare avanti e proseguire i suoi progetti di studio.

Storia del nuovo cognome

Storia di un nuovo cognome Elena Ferrante volume due

Qui troviamo le due ragazze ormai ventenni che iniziano a condurre vite diverse.

Lina, che in adolescenza è diventata la donna più desiderata del rione, decide di sfruttare questo suo potere per cambiare le cose dall’interno poiché dal rione non vuole allontanarsi neppure per una vacanza.

Lenuccia invece continua i suoi studi e cerca di diventare più simile a quel nuovo tipo di donna ( così lontano dalle donne del rione) che incontra nelle università, tra i professori,…

 

Storia di chi fugge e di chi resta

Storia di chi fugge e di chi resta Elena Ferrante

Ormai con due vite completamente diverse le due donne si devono confrontare con la famiglia, i figli, gli amori e i dissapori lavorativi e famigliari

 

Ma non immaginatevi due casalinghe o due donne con una vita lineare e “tradizionale”, poiché tra le lotte politiche, la violenza del rione e lo spirito combattivo delle due amiche i colpi di scena non mancano mai.

 

 

 

 

Storia della bambina perduta

 

Come avrete notato di ogni libro vi ho sempre raccontato meno perché è giusto che siate voi a scoprire la storia un passo alla volta.

Di questo proprio non posso raccontarvi nulla perché sarebbe un terribile spoiler, ma come avrete già capito è l’epigolo, quello che chiude il cerchio, che ci spiega come mai Lila si è volatilizzata e ci permette di rispondere finalmente alla domanda che è dall’inizio che ci stiamo facendo: con quale delle due donne ci identifichiamo di più? Chi è secondo noi L’amica geniale?

 

 

4 motivi per leggerlo e 4 motivi per non farlo

Se per tutti i libri ci sono motivi per leggerlo e motivi per non farlo, in un libro così lungo i punti di vista sono diversissimi. Ho raccolto da diverse persone opinioni discordanti, le ho unite alle mie ed ecco che cosa ne è uscito

 

4 motivi per leggere il libro

1. Lo stile confidenziale: vi sembrerà di essere seduti sul vostro divano con un’amica che vi racconta la sua storia e vi sentirete coinvolte, vi verrà voglia di dare consigli e abbracci… o di arrabbiarsi anche un po’…

2. Perché racconta uno spaccato sociale di Napoli e della storia d’Italia crudo, ma molto reale, ricco di particolari e dettagli che mostrano come sono cambiate le cose dagli anni 50 a oggi senza edulcorazioni, giudizi o buonismi

3. Perché sono certa che la storia di Lenuccia avrà qualcosa da raccontare a tutte voi. Vi ricorderà qualcosa del vostro passato o del vostro presente (dipende soprattutto da che età avete) e forse, come è successo a me e alle mie amiche, vi farà cambiare qualche punto di vista sulle persone che avete intorno o su voi stesse

4. Perché appena chiusa l’ultima pagina vorrete subito sapere cosa succede nel libro successivo. Non mancano i colpi di scena, i ribaltamenti inattesi, i gossip, le novità e appena una cosa sembra acquietarsi ecco che subito un altro personaggio o un imprevisto entrano in scena per stimolare la vostra curiosità

4 motivi per non farlo

1. le storie non finiscono con il libro. Se volete scoprire come ogni singolo libro si conclude dovete subito leggere il successivo, quindi se lo iniziate pensando che basti leggere il primo per capire la storia…lasciate perdere!

2. Alcune parti sono veramente pesanti e da paranoia come solo noi donne sappiamo essere… nel cercare la verità dell’animo femminile un po’ di paranoia e pesantezza non poteva mancare

3. E’ un libro crudo, vero, che non ammette edulcorazioni. Non è un romanzetto leggero da leggere sotto l’ombrellone, ma una storia intensa piena di quella crudeltà e sporcizia che la miseria sa portare con sé

4. Non saprete mai se ciò che leggete sia vero oppure no. Elena Ferrante è un nome di fantasia, non si sa chi sia, ai più creativi piace addirittura pensare che sia un uomo che conosce molto bene le donne. A me piace pensare che sia davvero una donna che è entrata in casa mia e mi ha eletto a sua confidente raccontandomi la sua storia, ma la realtà è che per ora ognuno può immaginare ciò che preferisce

Come immaginavo questo post è diventato lunghissimo, ma la storia lo richiedeva.

Se siete arrivati fin qui però vi lascio un invito poiché siete certamente le persone perfette per partecipare ai nostri caffè letterari multisensoriali in cui, le storie, le riflessioni, i confronti mischiano le parole ai sapori che la storia porta con sé facendovi gustare un’ottima apericena letteraria.

Vi aspettiamo

 

Se volete conoscere altre storie al femminile cliccate qui

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

3 commenti su “L’amica geniale : 4 motivi per leggerlo e 4 per non farlo assolutamente

    Letizia

    (1 settembre 2018 - 11:36)

    A me i quattro libri sono piaciuti tutti moltissimo. Ho ritrovato parte di me stessa in entrambe le protagoniste.
    A volte avrei voluto prenderle a schiaffi, altre abbracciarle… proprio come succede con le amiche care e le sorelle.

      Ascoltando le Figure

      (1 settembre 2018 - 12:52)

      Ti capisco…io forse tra le due sono più Lenuccia… soprattutto per la fiducia sul fatto che lo studio e il cambio di prospettive possano cambiare le cose😉

    […] stimolante, che io conosca. Uno dei libri chiave della serata, come ha già anticipato Silvia in quest post, sarà la saga di “L’amica geniale”. Io devo ammettere che non amo seguire […]

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