“L’amore è…” di Olga Mangiacapra recensione e laboratorio genitori/adolescenti

Non sono una persona molto romantica, ma quando incontro immagini che emozionano ed evocano storie che sono già dentro di me nasce subito un legame speciale con il libro.
Questo è ciò che mi è successo con “L’amore è…” di Olga Mangiacapra che più che un libro si presenta come una galleria d’arte, di suggestioni e di storie da raccontare… o forse già note.

Appena ricevuto ho deciso di portarlo con me ad un laboratorio per adulti e adolescenti in cui si parlava di rapporti genitori e figli
Che cosa c’entra un libro che parla di amore di coppia con il rapporto genitoriale? Ve lo spiego prendendo in esame tre tavole

“L’amore è…”: 20 tavole per raccontare un sentimento universale

Il libro è un susseguirsi di acrilici su carta per acquarello che mostrano tanti lati della parola amore.
I personaggi delle storie sono spesso figure umane, ma non mancano animaletti dolcissimi come i gufi, le balene, i pesciolini, …
Quello che più ho apprezzato di questa gallery del cuore è che, pur partendo dall’idea di illustrare l’amore di coppia, tocca temi che sono estendibili a diverse realtà.

“L’amore è non vedere ostacoli e differenze”

Questo dolcissimo bacio tra la balena e il pesciolino io l’ho esteso ed ho utilizzato la tavola per parlare di passioni e di unicità individuali.
Mi capita spesso di confrontarmi con bambini o adolescenti che “vorrebbero fare quella cosa ma…” e dentro a questo ma c’è un mondo intero di paure, paranoie e difficoltà vere o immaginate e allora perché non farsi trascinare da amore e passione?

Gli ostacoli si vedono, ma li vede anche chi è innamorato di un’altra persona, però semplicemente non se ne preoccupa e prova, sperimenta, vive la sua passione, così come il pesciolino che da un bacino alla balena… nonostante tutto

“L’amore è libertà”

Questa sicuramente la tavola che più è piaciuta e che più ha fatto discutere.
Molti fanno dell’essere liberi la loro personale bandiera, ma noi lasciamo davvero liberi gli altri?

Come genitori lasciate davvero liberi i figli di volare… da soli?

Io ho una bambina ancora molto piccola e in questi anni ho lavorato molto per rinforzare il suo carattere insicuro e per tranquillizzarla nel fatto che anche se si allontana un po’ da me basta che si giri che io ci sono. Le ho lette molti libri su questo argomento come ad esempio Il pulcino (che trovate qui), ma ammetto che a volte non è semplicissimo… figuriamoci crescendo…
Si lo so sono una mamma chioccia, ma ci si può convivere e lavorarci per lasciare che i nostri bimbi prendano comunque il volo

“L’amore è proteggerti”

La terza e ultima tavola che vi mostro è diametralmente opposta alla precedente, ma mostra che cosa può succedere se non si aiutano i figli ad aprire quell’ombrellino che fa volare.
Guardate la bimba imprigionata tra i capelli… devo aggiungere altro?

La protezione qui piuttosto è una reclusione forzata da cui la bambina sembra voler scappare a parer mio e sarei veramente curiosa di poter chiedere all’artista cosa volesse rappresentare.

Significativa è poi anche la persona che “protegge” che si mostra mascherata quasi ad indicare tutti quei genitori che, volendo proteggere i propri figli, finiscono per nascondere loro la verità e la vita stessa

 

Questi sono solo alcuni degli innumerevoli spunti che si possono trarre da questi quadri. È certamente un libro da regalare a chi si ama, a chi ama le storie d’amore e a chi è appassionato di disegno e vuole spunti per creare personaggi visto che in fondo contiene anche un bellissimo sketchbook.

Se lo conoscete e avete altri spunti di riflessione che i quadri vi hanno suggerito scrivetemelo nei commenti così potremo discuterne e confrontarci…

se qualcuno di voi conosce Olga Mangiacapra ditele che sarei curiosissima di poterla intervistare su questo libro

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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