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Le sorelle cinque dita di Anna Cerasoli – Editoriale scienza

È sempre difficile raccontare un libro di Anna Cerasoli poiché tutto ciò che c’è da dire lei lo ha già scritto nei suoi fantastici libri.

Questa volta ci presenta un albo illustrato rivolto ai più piccoli che attraverso una storia, dei giochi e delle filastrocche li invita a contare e a conoscere il nome posizionale dei numeri e delle dita.

Un libro rivolto ai bambini dai 2 anni in poi che fa parte di della collana “1-2-3 raccontami una storia “che unisce il piacere del gioco e della lettura alle prime nozioni di logica e prematematica.

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Le sorelle cinque dita … imparare a contare divertendosi

Avete sicuramente sentito parlare dei sette nani e anche dei tre porcellini.

Belle storie, certamente, ma niente a confronto delle meravigliose avventure di cinque dita, cinque sorelle unite per la pelle!

Inizia così la prima storia di questo libro che ci accompagna a conoscere una per una le cinque dita accostando la storia ad immagini delle mani e al numero corrispondente.

Dopo aver conosciuto la prima mano, le sorprese non finiscono, e scopriamo che l’unione fa la forza e due mani sono più utili di una: sanno applaudire, si aiutano ad afferrare e… l’una può disegnare l’altra insegnandoci così il valore posizionale delle cose (primo, secondo, …) e il nome delle singole dita (pollice, indice…)

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Un libro suddiviso in tre parti per unire racconto, gioco e … esplorazione

Il libro si suddivide in tre parti:

  • La prima è quella della storia che vi ho raccontato sopra;
  • La seconda parte intitolata “per giocare con i numeri”, propone giochi di associazione legati a filastrocche che aiutano i bambini a conoscere meglio le quantità, il valore posizionale delle cose e introducono in forma molto semplice e chiara il concetto di insieme e di sottrazione e addizione.
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A chi lo consiglio?

Il libro fa parte di una collana rivolta ai bambini dai 3 anni in poi che trovo utilissima non solo nella scuola dell’infanzia, ma anche a casa per giocare con i propri bambini e aiutarli ad acquisire conoscenze importanti per la loro crescita.

La storia si presta benissimo per una lettura ad alta voce e spesso i bambini, dopo la prima lettura, mimano con le mani il racconto interiorizzando così ancora meglio i concetti logico- matematici suggeriti dal libro.

Non è un libro scolastico, ma un invito a giocare, divertirsi imparare utilizzando la fantasia

Il problema di proporre un libro

Diversi genitori, nel momento in cui gli ho mostrato il libro, sono saliti in cattedra utilizzandolo per “far fare i compiti” ai propri figli, ma l’unico risultato in questo caso è che il bambino inizi a guardare con diffidenza al libro.

Fino all’ingresso nella scuola primaria è fondamentale che il bambino si senta libero di approcciarsi alla conoscenza in modo autonomo e non strutturato e che inizi ad amare la lettura e la scoperta del mondo perché ciò gli dà gratificazione e non perché sente una pressione dall’alto.

Per sua natura e struttura ciò diventa più complesso nella scuola primaria dove lo stesso libro potrà essere utilizzato a scopi didattici, mantenendo però quella struttura di gioco e racconto, come vedremo successivamente

Per questi motivi è un testo che va letto ai bambini della scuola dell’infanzia come tutti gli altri, con cui si può giocare e rigiocare, ma in cui il bambino dev’essere lasciato libero di sperimentare e approcciarvisi in modo autonomo e senza aspettative.

Nei gruppi in cui l’abbiamo inserito insieme ad altre letture sono stati i bambini stessi a chiederlo più volte e pian piano ad imitarlo con le mani o a voler fare i giochi di associazione.

Al contrario chi lo ha proposto insistendo fin dall’inizio sulle nozioni presenti all’interno e mostrando le proprie aspettative ha allontanato i bambini dal libro al punto che alcuni sbuffavano nel vederlo

L’idea in più: un libro per conoscersi in prima elementare e salutarsi alla scuola dell’infanzia

Un’idea molto interessante è quella di utilizzare questo libro, e altri della stessa collana, nella scuola primaria per consolidare nozioni di logica e prematematica soprattutto nella prima parte dell’anno quella dedicata all’accoglienza e alla conoscenza di classe

La scuola dell’infanzia potrebbe…

L’ideale sarebbe che i bambini avessero già incontrato questi libri nella scuola dell’infanzia poiché ciò creerebbe una continuità educativa che accrescerebbe il loro senso di autostima e di tranquillità verso ciò che la scuola propone.

Compito della scuola dell’infanzia diventa in questo caso l’avvicinamento del bambino al libro in modo giocoso e rilassato, senza aspettative di tipo nozionistico, ma con sollecitazioni a sperimentare sottoforma di gioco e ascolto ciò che il libro propone.

La scuola primaria potrebbe…

La scuola primaria avrebbe poi il compito di consolidare i prerequisiti partendo da ciò che i bambini già conoscono, ma strutturando le conoscenze in modo da renderle più consapevoli.

In questo caso il libro viene proposto dall’insegnante soprattutto per la sua seconda parte che con le sue rime e la grafica molto chiara e accattivante invita i bambini ad un gioco che unisce conoscenze logico-matematiche a capacità narrative.

Presentando già nei primi giorni di scuola queste filastrocche da prima si possono scoprire le capacità con cui il bambino giunge in classe, ma possono essere fonte d’ispirazione per la creazione di storie di gruppo.

La struttura semplice e ripetitiva aiuta i bambini a creare in gruppo piccole storielle che contengano i numeri. Tali storie possono essere scritte dall’insegnante e illustrate dalla classe stessa diventando così un primo esempio di lavoro di gruppo che unisce matematica, arte e lingua italiana.

È un gioco che li fa sentire molto competenti, accresce la loro autostima e inizia a creare l’idea di come le materie che andranno a studiano sono in relazione tra loro e possono contaminarsi per creare qualcosa di divertente.

Insomma un libro e una collana dalle molte sfaccettature, che si presta benissimo sia per una lettura ad alta voce sia come favola da leggere con mamma e papà e che può creare un ponte verso la scuola primaria che aiuterà il bambino ad approcciarsi alle conoscenze in modo più sereno e positivo.

Titolo: le sorelle cinque dita

Autore: Anna Cerasoli

Illustrazioni Martina Tonello

Casa editrice: Editoriale scienza

Collana 1-2-3 raccontami una storia – imparare a contare

libri e attività per la scuola dell’infanzia li trovate QUI

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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