Storia di una maestra tra le fiabe e del suo viaggio nei libri: Ilaria Pasquali

Come promesso oggi vi racconterò la storia di Ilaria Pasquali, la scrittrice di Camilla guai e la lettrice che si cela dietro al profilo Instagram Maestratralefiabe.

 

Ciao chi sei?

Mi chiamo Ilaria e vivo in un paesino alle porte di Roma. Ho 38 anni, 11 tatuaggi e un gatto nero di nome Palla.

Da quanto tempo sei una maestra?

Nella mia vita ho fatto tantissimi lavori la commessa, la cameriera, imprenditrice. Ma ho sempre coltivato il sogno di lavorare con i bambini. E cosi ogni qualvolta mi si presentava l’opportunità facevo la baby sitter e più stavo con i bambini più sentivo che era quello il mio mondo. All’ennesimo lavoro fallimentare ho deciso di fare un corso per prendere il diploma di Operatrice d’infanzia e solo due mesi dopo varcavo la soglia di un asilo.
Era il due settembre di 9 anni fa.

Come mai hai deciso di far anche la scrittrice?

Dal giorno in cui sono diventata maestra sono passati tanti anni, anni in cui ho imparato tantissime cose, ho messo a dura prova la mia pazienza, ho conosciuto famiglia a cui voglio ancora adesso bene. Ma soprattutto ho potuto toccare con mano la realizzazione di un sogno.
E visto che in quello ero riuscita, ho pensato vediamo se ce la faccio anche con un altro!
Come??? Appunto scrivendo fiabe.

Com’è nata la tua prima fiaba?

Un giorno così per caso dopo aver letto la classica fiaba all’asilo ricordo che un bimbo mi chiese: “ Maestra ne inventiamo una noi di fiaba da poter leggere quando vogliamo?”
Mi si aprì un mondo, loro erano pieni di idee io anche. E fu così che nacque “I RACCONTI DI MARGHERITA “ e da quel momento in poi non ho più smesso di scrivere per loro ma anche un po’ per me.
Scrivere mi fa sentire viva, mi sento come una mamma che si prepara ad accogliere un figlio. Scrivere mi consente di stare a stretto contatto con me stessa, tornando bambina cercando di capire cosa potrebbe piacere ai più piccoli cosa potrebbe catturare la loro attenzione.

E di Camilla cosa ci racconti?

 

Quando ho scritto “CAMILLA COMBINA GUAI” ,la mia seconda fiaba, ordinai 50 copie da dover stampare per poi vendere. Fu il mio primo investimento serio che feci per questo mio sogno. Tutte le persone a me più care iniziarono a comprarlo e soprattutto iniziarono a parlane facendomi una sana pubblicità, oltretutto non richiesta, facendomi i complimenti per averlo scritto , stampato. Ma soprattutto mi fa piacere i complimenti per il coraggio, per averci creduto. Ricordo che l’ultima copia di questa fiaba l’ho regalata ad un signore che incontrai a Madrid, lui girava l’Europa in bicicletta. Mi fermai alla sua bancarella di chincaglieri per leggere il suo diario di viaggio. Mi colpì molto la tenacia con cui portava avanti questo sogno e cosi gli diedi la mia fiaba e lui mi regalò una bicicletta fatta a ciondolo e mi disse: “ Pedala e arriverai dove vuoi ,non importa quanto tempo ci metti ,importa dove arrivi”. Quel ciondolo è ancora attaccato al mio collo.
Non mi sono più fermata …

Che altre storie hai scritto?

Ho scritto “DOMITILLA E GLI ALBERI DELLE STAGIONI” in una mattina di Febbraio dove il tempo grigio ha conciliato un pò le mie idee. E’ stata una fiaba importante perché per la prima volta ho collaborato con un’illustratrice che non conoscevo e non è stato facile far mettere “ nero su bianco “ le illustrazioni che volevo. Non è stato facile incontrarsi. Cercare di capirsi , interagire entrare in confidenza o comunque cercare di viaggiare sulla stessa linea. Ma questa collaborazione è stata un bel traguardo soprattutto perché questa mia fiaba ha avuto una presentazione degna di nota: una presentazione in libreria.

In libreria? Eri emozionata?

Non vi dico l’agitazione di quel giorno, la paura di sbagliare, la paura di non piacere ai bambini. Ma poi mi sono detta che i bambini avrebbero percepito la mia agitazione e mi avrebbero aiutato a star serena e cosi fu.
Ci sedemmo io di fronte a loro. Li vedevo incuriositi un po’ anche loro intimoriti ma fu subito alchimia, fu subito complicità. Ma soprattutto fu il giorno in cui capii che leggere fiabe, mie e non, circondata da bambini era un qualcosa che mi faceva star bene. Era una dimensione che mi faceva sentire che quello poteva essere un altro sogno da realizzare, bastava solo pedalare.
Da quel giorno Ho iniziato a leggere albi illustrati ai bambini nelle manifestazioni all’aperto, ho iniziato a leggerli ai bimbi alle feste di compleanno( durissima esperienza che non ho più ripetuto).

Oltre ad una scrittrice sei anche una viaggiatrice di storie raccontaci questa storia interessante

Ho pensato che se raccontavo favole a scuola, nel mio paese, con bimbi più o meno conosciute, potevo forse provare a farlo ovunque.
Quindi mi sono detta perché non provare a viaggiare con le mie fiabe, girare l’Italia con una valigia di libri. Chiedere alle librerie per ragazzi di aiutarmi a realizzare questo sogno è un qualcosa che faccio con tutta l’umiltà perché mi rendo conto che siamo tanti, che investire non è sempre cosi facile.
Voglio solo far conoscere le mie fiabe, incontrare più bambini possibili e condividere con loro del tempo. In questa nuova avventura vorrei far entrare i bambini davanti a me nel mio mondo fiabesco, dove tutto è pieno di colore, di fantasia, dove tutto è da esplorare. Saremo io e loro,in una dimensione che ci vede complici.
Racconterò le mie storie dove si mescola un po’ di fantasia e un po’ di buoni consigli per riuscire a convivere con altri bambini , con altre persone. Sarà un momento dove loro saranno padroni del tempo, dovranno mettere in pratica l’arte del saper ascoltare che è una delle cose più difficili sia per piccoli , ma anche per grandi. Loro spero si sentiranno liberi di esprimere tutto ciò che gli passa per la testa riempiendomi di domande o semplicemente standomi ad ascoltare.

Vorrei regalare loro un pomeriggio “DA FAVOLA” un pomeriggio che spero lasci loro un bel ricordo.
Questo è un pò ciò che mi rappresenta.

E questo pomeriggio Ilaria lo regalerà anche ai bambini della nostra mia scuola, poiché verrà a leggere i suoi racconti e a fare un laboratorio nelle mie classi… ma questa storia ve la racconteremo nella prossima puntata…

Se volete contattare Ilaria la trovate:

 

 

 

 

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

4 commenti su “Storia di una maestra tra le fiabe e del suo viaggio nei libri: Ilaria Pasquali

    ilaria

    (22 marzo 2018 - 11:18)

    Per me è stato veramente emozionante far parte di questo blog. E’ stato emozionante poter leggere le mie fiabe nella tua scuola, ma la cosa più emozionante è stato legger3e ciò che avevi da dire riguardo CAMILLLA COMBINA GUAI. Sei riuscita perfettamente a intercettare ciò che volevo comunicare, sei riuscita a spiegare in modo semplice ma efficace quale era il mio intento nello scrivere questo racconto. Ti faccio i miei complimenti per essere arrivata dove pochi sanno arrivar al cuore di chi legge.

      Ascoltando le Figure

      (22 marzo 2018 - 11:49)

      Grazie Ilaria! Grazie per queste bellissime parole e per la passione che hai saputo trasmette ai miei bambini con le tue parole e la tua storia. Le classi sono rimaste affascinate dal tuo lavoro e non vedono l’ora di incontrarti nuovamente per conoscere tutti i tuoi futuri progetti

    Ilaria

    (22 marzo 2018 - 11:27)

    É stato veramente un piacere per me collaborare con te, conoscerti e conoscere i tuoi progetti. É un piacere far parte di questo blog ben scritto e pieno di articoli interessanti e utili. Ma soprattutto è stato bellissimo vedere come sei riuscita a leggere nella chiave giusta CAMILLA COMBINA GUAI. Una fiaba di cui vado fiera è che, dopo aver letto la tua recensione, devo dire è piaciuta anche a molti altri. Grazie ancora

      Ascoltando le Figure

      (22 marzo 2018 - 11:47)

      Grazie mille Ilaria, sei davvero molto gentile. Sono felice che il mio lavoro sia servito a far conoscere la tua bellissima storia e sono io che ti ringrazio per le bellissime storie che crei, per la passione che trasmetti e per la magia che regali ai bambini

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