momo tipitondi Garnier e Hotin Tonuè

Momo – Un romanzo di formazione a fumetti

Momo è un libro molto particolare, uno di quelli che leggi tutto d’un fiato per poi ritornare indietro e iniziare a seguire le storie dentro la storia che prima avevi intravisto, ma su cui non potevi soffermarti perché eri troppo preso a seguire la piccola guerriera.

Già perché Momo è sicuramente una guerriera, una piccola bambina coraggiosa, ribelle come i suoi capelli, con un’infanzia travagliata, ma in cui non vengono mai a mancare i valori fondamentali.

Una piccoletta che porta a spasso per il suo fumetto i ragazzi dai 10 anni in poi.

Momo: un invito ad andare oltre il primo sguardo

Momo è una bambina sveglia e caparbia che vive con la nonna in un piccolo paesino di pescatori della Normandia.

L’estate è in arrivo e con lei anche la partenza per mare del suo papà pescatore che deve provvedere a lei e a sua nonna perché è l’unico che possa lavorare (la madre se n’è andata, ma questo lo scopriamo tra le righe).

momo fumetto garnier Hotin tonuè

Nella prima pagina la troviamo lì Momo, di fronte al mare che saluta il suo papà. Ci sembra piccola, triste e spaurita, ma è una sensazione che abbiamo per poco poiché ben presto la vediamo uscire di casa sicura e combattiva pronta a tener testa al possente pescivendolo del paese e dopo di lui ad adolescenti, vecchi clochard.

Ogni giorno le succedono molte avventure alcune divertenti, altre tristi, alcune romantiche, altre avventurose.

Lo so di solito vi svelo di più della trama, ma qui non posso proprio perché è una storia da mangiare tutta d’un fiato lasciandosi colpire pagina dopo pagina dell’imprevedibilità degli eventi, che in realtà, ad un secondo sguardo hanno una struttura logica e sequenziale perfetta

Perché vi consiglio questo libro?

Momo è un fumetto che mi ha colpito tantissimo per come riesce a rispecchiare sia la fragranza dell’infanzia, sia la strada dissestata dell’adolescenza, sia l’età adulta e la vecchiaia.

Leggendolo ci sembra di essere davanti ad un film, le immagini scorrono veloci mentre riviviamo il tempo delle amicizie, delle scoperte, la potenza del meraviglioso e le emozioni che possono passare in poco tempo dalla grande felicità alla tristezza.

Il punto di vista è quello bambino di Momo che ci porta da improvvise lotte contro i bulli ad amicizia che vanno oltre l’età. Dall’amore in tutte le sue sfaccettature allo svelare la finzione che si spesso si cela dietro le apparenze.

Un viaggio nel viaggio che non lascerà delusi né i lettori più esigenti, né quelli che più restii.

Un personaggio… diverse storie

La cosa che più mi ha colpito di questo libro sono le sfaccettature date a tutti i diversi personaggi.

Momo si relaziona a persone di diverse età e tutte le conosciamo piano piano, situazione dopo situazione, scoprendo che su alcune ci avevamo visto giusto, ma anche che su altre c’eravamo proprio sbagliate e avremmo voglia di conoscerle meglio.

Storia della nascita di una storia

Momo nasce dall’ingegno di Jonathan Garnier e dalla talentuosa grafica di Rony Hotim.

La caparbia e sfrontata Momo trova la sua genesi in Mirai- Chan una bambina giapponese fotografata da Kotori Kawashima.

Vedendo queste foto, Garnier, già formato alla grafica e alla fotografia, decide questa volta di dedicarsi alla parola scritta per creare una bambina selvatica, quasi abbandonata a sé stessa.

Non fatevi però ingannare dalla provenienza dell’ispirazione poiché nel momento che Momo si stacca da Mirai, diventando il personaggio di Garnier, lui la porta a casa, nella sua realtà e la trasforma in una bambina dei primi anni 90 abitante in un paesino della Normandia.

Il resto è stato un mescolarsi di fotografie di paesaggi, informazioni, dialoghi che si susseguivano e confronto particolarmente stimolante e ben riuscito con Rony, l’illustratore, che ha contribuito, con la sua grafica, ha creare una graphic novel vincitrice di tantissimi premi internazionali.

Sguardi, paesaggi… ed emozioni che si susseguono

La storia si divide in tre parti: una prima parte che si interrompe in un momento molto significativo della storia, una parte centrale che riporta lo stralcio del diario di un personaggio ed un secondo capitolo che ci conduce verso la fine della storia.

La struttura rigida delle scene che si succedono portando l’occhio a muoversi sempre ordinatamente da sinistra verso destra rende la lettura molto agevole e dà alle azioni un ritmo che rallenta solo per lasciare spazio alle emozioni e agli sguardi.

Spesso sono proprio gli occhi dei personaggi a parlare mostrando una gamma molto variegata di emozioni che si alternano come nella migliore letteratura e ci fanno catapultano ancora di più dentro la storia.

I paesaggi trovano spazio in larghe tavole orizzontali che spesso indicano anche il passare del tempo: l’arrivo di un nuovo giorno, lo scoppio di un temporale…

Sono piccoli scenari pittoreschi che alternano toni caldi a toni freddi ricreando le atmosfere tipiche della Normandia

Pagine di un insolito diario

Se durante tutte la storia il punto di vista principale è quello di Momo, proprio al centro del libro troviamo alcune pagine che sembrano un allegato staccabile del Diario di Sylvain.

Il primo problema che mi si è posto davanti quando ho visto queste pagine è che ero così presa dalla storia Momo che il nome Sylvain non mi diceva nulla quindi sono dovuta tornare indietro per poter recuperare questo personaggio, ma è stato solo leggendo il diario che l’ho identificato veramente.

Sylvian è uno degli adolescenti che Momo incontra e non è certo il capo della banda, ma ci appare un ragazzino spensierato. Scopriamo invece in queste pagine che è un “falso tranquillo” e che in realtà dentro di lui si muovono sentimenti, paure, desideri, che se non fossimo entrati nel suo diario non avremmo mai scoperto. (Conoscete ragazzini di cui direste la stessa cosa?)

Poche pagine che penso attireranno molto l’attenzione dei lettori, soprattutto adolescenti che ci ritroveranno il lor desiderio di accettazione, le amicizie e le scorribande estive, ma anche un punto di vista su ciò che è successo fino a quel punto del libro diverso che li aiuterà ancora di più ad entrare dentro le vicende.


TITOLO: Momo

Autore: Jonathan Garnier

Illustratore: Rony Hotin

Traduzione Stefano Andrea Cresti

Casa editrice Tunuè

Collana: Tipitondi


Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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