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MOSTRA OVERTURE: MIMMO PALADINO DA BRESCIA A BRIXIA

MOSTRA OVERTURE: MIMMO PALADINO DA BRESCIA A BRIXIA

L’arte contemporanea incontra la Brescia romanica nella mostra OVERTURE di Mimmo Paladino.

Inaugurata il 6 maggio 2017 si concluderà il 7 gennaio 2018 e si articola in quattro punti diversi della città. (Il percorso segnato sulle cartine ne propone cinque, ma dell’opera della Metropolitana della stazione parleremo a parte… perché? Scoprilo alla fine dell’articolo):
Il Museo Santa Giulia
• Parco archeologico di Brescia
• Il Duomo vecchio
• Piazza della Vittoria

Si alternano percorsi museali a installazioni a cielo aperto in un dialogo suggestivo ed interessante sia per gli amanti dell’arte sia per chi voglia far una passeggiata in questa splendida città.

 

CHE COSA TROVERETE IN QUESTO PERCORSO?

Facciamo ora un viaggio virtuale a Brescia e visitiamo i luoghi della mostra.

PIAZZA DELLA VITTORIA

Ogni bella idea inizia sempre con un buon caffè per me, quindi arrivati in centro ci dirigiamo in Piazza della Vittoria. Seduti ai tavolini del bar possiamo ammirare la bellissima piazza, dominata dall’edificio delle poste, in cui troviamo diverse opere.
Davanti alle poste vediamo lo Zenith, scultura equestre creata con bronzo e alluminio nel 1999. Continuando a ruotare lo sguardo possiamo vedere Sant’Elmo, Scriba e Anello. Dall’altra parte, appoggiata su di una superficie liquida che ne aumenta la suggestione, ammiriamo Stella.
Vi consiglio di soffermarvi vicino a queste opere poiché nascondono simboli e figure interessanti.
L’ultima fermata è certamente per la grande statua in marmo nero, simbolo della Transavanguardia, posta sopra un piedistallo storico della città. Questo luogo ospitava il Bigio di Arturo Dazzi opera fascista che fu rimosso nel 1946 dal consiglio comunale.

 

DUOMO VECCHIO

Da Piazza della Vittoria ci trasferiamo in Piazza del Duomo.
Questa Piazza vede affiancati il Duomo cittadino al Duomo Vecchio. Quest’ultimo è uno dei più importanti esempi italiani di rotonde romaniche
Entrambi gli edifici meritano una visita, ma il più suggestivo è certamente il Duomo Vecchio al cui interno, oltre alle opere d’arte sempre presenti e la suggestiva cripta di San Filastrio, potrete osservare “Stabet Mater” il trittico che Paladino ha dedicato a Paolo VI.

 

PARCO ARCHEOLOGICO


Passeggiamo ora in via dei Musei per raggiungere il cuore della Brixia romana e il suggestivo Capitolium o Tempio Capitolino. Questo antico tempio, insieme al teatro e dai resti del foro cittadino che lo affiancano, fa parte del patrimonio Unesco e rappresenta il più importante complesso di rovine romane dell’Italia settentrionale
A mio parere questo è il punto più suggestivo della mostra di Paladino.  I venti Testimoni di tufo che popolano l’ingresso del Tempio e i cinque specchi ustori ,con il diametro di cinque metri, all’interno del Teatro romano creano una suggestione che porta indietro nella storia. E’ come se stessimo entrando in un luogo del passato con personaggi antichi che ci aspettano e ci condurranno alla scoperta del loro mondo.

I Testimoni furono un soggetto presentato la prima volta alla XLIII Biennale di Venezia poi alla grande mostra alla South London Gallery dove divennero un nuovo gruppo completo di 20 sculture in pietra bianca di Vicenza. Quest’ultima mostra vide anche la presentazione di Zenith la scultura equestre che abbiamo visto in Piazza della Vittoria.
Non soffermatevi però a ciò che potete vedere dalla strada, entrate e guardate l’interno del sito. Dentro il tempio troverete altre opere dell’artista contemporaneo e resti archeologici molto interessanti. Completa il tutto una ricostruzione storica di questo luogo che affascina e coinvolge anche i più piccini.

ULTIMA FERMATA: SANTA GIULIA

Proseguendo per via dei musei si incontra il Museo di santa Giulia altro cuore storico della città.
All’ingresso ci accoglie la “Cinquecento Paladino”. Pare che questa macchina sia stata disegnata dall’artista nel 1993 per la famosa “signorina buonasera” Gabriella Farinon ed è ispirata al prezioso mosaico della cattedrale di Otranto.

 

Qui le opere di Paladino dialogano con i reperti storici conducendoci in un viaggio che dalla Preistoria arriva all’età veneta passando per l’epoca romana, l’epoca di longobardi e carolingi e l’età delle signorie.
L’edificio nasce come monastero e di questo mantiene le fattezze con le tre chiese che vi si trovano all’interno e il magnifico coro delle monache.
Le opere d Paladino dialogano con i reperti dei musei raggiungendo, a mio parere, l’apice nelle domus

e all’interno della chiesa di San Salvatore, cuore del museo, in cui possiamo ammirare il Velario, tela dipinta nel 2010, e la Testa di pietra del 1992.

UNA MOSTRA CHE NE PRECEDE MOLTE ALTRE

La mostra Overture di Mimmo Paladino inaugura il progetto BRIXIA CONTEMPORARY che ogni anno porterà nella città un artista contemporaneo che, come Paladino, creerà un nuovo punto di vista della città e del suo bellissimo patrimonio culturale.
E’ progetto interessante soprattutto perché permetterà di vedere diversi punti di vista dello stesso luogo ispirati da differenti sensibilità e correnti artistiche. Lo trovo un modo interessante per avvicinare le persone all’arte contemporanea e alla storia della città.

 

ED ORA PARLIAMO DELL’OPERA DELLA METROPOLITANA STAZIONE FS

Nel percorso della mostra viene indicato anche questo punto e sul sito di Brescia Musei si parla di un’opera in terracotta di circa 80 metri quadri nell’atrio della fermata.
Noi ci siamo stati diverse volte, ultima la settimana di Ferragosto, e abbiamo chiesto al punto d’informazione, ma pare che dell’opera di Paladino ancora non ci sia traccia. Essendo un’opera creata appositamente per questa mostra ho ipotizzato che non sia ancora pronta, ma se qualcuno ne ha notizie vi chiedo gentilmente di comunicarmele perché sarei curiosa di vederla.
Nella fermata della Metropolitana Stazione Fs si può vedere invece un’opera della manifestazione Subbrixia che ha portato nella metro bresciana artisti contemporanei. L’opera presente qui è Brixia 2015 di Marcello Maloberti. Quest’installazione mostra il cartello stradale di Brescia capovolto come a portare il visitatore in una seconda città quella archeologica.

Vuoi vedere il video con interviste e inaugurazione : clicca qui

 

Avete visitato la mostra? Cosa ne pensate?
Lasciate un commento o taggate @ascoltandolefigure sulle vostre foto di ISTAGRAM, FACEBOOK o TWITTER.

 

 

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