E se questa sera a raccontare storie fosse papà?

La storia che vi voglio raccontare oggi è molto corta, ma può durare all’infinito perché è una di quelle storie che nell’ultimo pagina rimandano alla prima.
Perché ve lo racconto ve lo svelo subito.

I motivi sono due:

  • il primo è che parla di un papà (mentre fino ad ora abbiamo sempre e solo parlato di mamme);
  • il secondo perché questo libro l’ha recensito la mia principessa con queste parole:
    “Mamma questo lo porto alla scuola materna perché B. che piange sempre ha bisogno di                                               sentirsi dire che il suo papà sta arrivando…”

Ecco quindi un altro capolavoro di:

Autore: Anna Lavatelli

Illustrato da Cecilia Moreno

Pubblicato da Lapis edizioni

 

 

Raccontami una storia

C’era un papà che tornava in gran fretta
Dalla sua bimba, che a casa lo aspetta.

Inizia così questo racconto che propone una frase con rima per ogni pagina e ci mostra un papà che fa di tutto per tornare a casa dalla sua bambina in tempo.
Il suo è un viaggio tormentato che lo vede saltare sulle macchine, nuotare in un fiume, volare nel cielo per contrastare traffico, pioggia e vento perché ha un appuntamento importante a cui non può assolutamente mancare.
A casa, la sua dolce bambina, lo aspetta nel lettino pronta ad ascoltare la storia della buonanotte e non può addormentarsi senza il suo rassicurante della voce del suo papà
Riuscirà il papà ad arrivare?

Perché vi consiglio questo libro…

Direi che la motivazione più importante ve l’ha già spiegata la mia principessa: è un libro che diverte i bambini e che li rassicura.
Il padre ha fatto una promessa e fa di tutto pur di mantenerla e questo penso sa il desiderio più grande: sapere che sui propri genitori si può sempre contare e che se ti dicono una cosa questa accadrà sicuramente.
Inoltre è un libro che suona come una filastrocca antica. Mi ha ricordato molto un gioco che facevo da bambina in cui si cantava questa canzoncina:

“C’era una volta un re
Seduto sul sofà
Che disse alla sua schiava raccontami una storia
e lei incominciò…
c’era una volta un re
seduto sul sofà…”

Io adoravo questa storia perché poteva andar avanti all’infinito, Da grande ripensandoci rimango basita di quanto mi piacesse, ma dev’essere uno di quei segreti che sai quando sei bambino e poi dimentichi dato che la mia principessa, che conosce già la storia a memoria, è capace di “leggere” questo libro anche 5 o 6 volte dietro fila ridendo ogni volta che torna ad iniziare.
Abbiamo amato molto anche le illustrazioni semplici, tondeggianti e ricche di colori che con pochi tratti rappresentano benissimo la storia avvicinandosi all’immaginario del bambino che non fatica a decodificarle.
Penso sia un libro pensato per bambini dai 2 ai 5 anni, ma lo consiglio moltissimo anche in prima elementare poiché le frasi corte, ritmate e scritte in stampato maiuscolo aiutano l’apprendimento della lettura.

E da voi chi legge le storie della buonanotte?

 

Continuando a parlare di magie che i genitori fanno per i loro bambini vi consiglio La vita segreta delle mamme

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *