Rico e il mistero dell’angolo triangolo di Steinhöfel

Rico e il mistero dell’angolo triangolo di Steinhöfel

Rico e il mistero dell’angolo triangolo è un libro che ad una prima lettura può sembrare semplice e lineare, ma condiviso con il gruppo di lettura 7 -11 anni e anche con il gruppo di biblioterapia della genitorialità ha dato origine ad una serie davvero ampia di interpretazioni, riflessioni e collegamenti personali: 

scopriamoli insieme

 

Rico e il mistero dell’angolo triangolo: trama

Ti presento Rico e…

Berlino. Rico è un bambino che si perde spesso sia nei suoi pensieri che per la città, in particolare ha un problema a distinguere gli angoli che sono tutti uguali.

Una mamma o un bambino italiano penserebbero: “va beh, ma tanto Rico ha 6 anni quindi accanto a lui c’è sempre un adulto che gli dice dove girare”

Ma qui siamo a Berlino e le cose sono diverse perché Rico, già in prima elementare andrà a scuola a piedi da solo quindi il fatto che si perda è un grosso problema.

A ciò si unisce la sua preoccupazione per la scomparsa dei triangoli.

La sua mente infatti non si conforma al pensiero generico, ma riflette su ciò che vede interpretando il mondo in modo unico e personale e se questo ai lettori del libro è piaciuto moltissimo e li ha anche divertiti, molto meno entusiasmante lo trova l’insegnante che deve esaminare Rico per l’accesso alla scuola primaria ( già avete sentito bene, c’è una prova d’ingresso a scuola per chi non ha frequentato la scuola dell’infanzia)

…la sua mamma

Dopo questa prova ecco che il lettore si accorge improvvisamente che per tutta la storia i personaggi sono due perché al fianco di Rico c’è una super mamma che saprà trovare la scuola e la casa giusta per lui…

 

Recensione

Questo libro, scritto in stampatello maiuscolo e pensato per una  prima lettura autonoma, fa parte della pluripremiata serie “Rico e Oscar” ,

Questa volta però l’autore Steinhofel ci porta indietro nel tempo e ci racconta di quando Rico era ancora piccolo mostrandoci le sue paure e il suo essere un bambino con un pensiero speciale.

La storia è suddivisa in sei capitoli e scritta con font ad alta leggibilità, le immagini che incorniciano il testo non interferendo con la parola scritta, ma contestualizzandola creando un percorso visivo che già da solo aiuta i ragazzi a comprendere la storia

A chi consigliamo questo libro?

Lo consigliamo a chi ama le storie brevi, ma non troppo; a chi si perde nelle proprie idee e non sempre viene capito; a chi cerca una storia divertente che faccia anche riflettere

Lo consigliamo a tutte le scuole primarie come prima lettura, ma anche come storia da leggere insieme, magari a capitoli, per creare confronto in classe e per fomentare il piacere della lettura

Ai bambini dai 7 anni in poi per una lettura autonoma perché lo stampato maiuscolo e il font ad alta leggibilità rende la lettura facile e piacevole anche per i più piccoli.

A quei genitori che a volte si scoraggiano e pensano di non riuscire a fare abbastanza per i figli magari perché non sono sempre presenti o perchè sbattono di fronte a situazioni di non accettazione delle diversità.

Rico e il mistero dell'angolo triangolo 1

Una quarta di copertina molto discussa

Interessante è la differenza tra lo spunto di lettura che il libro propone nella quarta di copertina e la visione dei lettori. Ha infatti suscitato pareri molto discordanti sia nei ragazzi che negli adulti, ho infatti letto il libro con il gruppo di lettura 7 -11 anni e anche con il gruppo di biblioterapia della genitorialità.

La quarta di copertina recita così:

“Per un bambino molto speciale come Rico ci vuole una mamma speciale. E la sua è specialissima. Ha trovato la scuola adatta a lui e anche la casa giusta per loro. E’ simpatica, ride e lo ascolta molto.

Spesso Rico si perde nei suoi pensieri, per esempio si arrovella sulla scomparsa dei triangoli, di sicuro in via di estinzione.

E con gli angoli come la mettiamo? Sono identici e in una città immensa come Berlino, basta un soffio per finire altrove!

Essere diversi in un mondo tutto uguale non è facile.Ma questa non è la sfida della vita?”

 

La recensione dei ragazzi del gruppo di lettura

Per prima cosa in questo testo sembra che la protagonista sia la mamma invece il protagonista è Rico. Non solo perché il titolo porta il suo nome ed è lui uno dei protagonisti della serie, ma anche perché alla fine le vicende sono le sue. La mamma lo aiuta ed è una brava mamma, ma fa quello che fanno le mamme: ti aiutano! Anche le nostre lo fanno, ma poi i protagonisti di ciò che ci succede siamo noi. Poi vogliamo dire che la punteggiatura è sbagliata: non si comincia una frase con e e con ma perchè sono congiunzioni e non possono esistere senza due frasi da unire. 

Infine vogliamo dire a tutti i lettori che devono leggere questo libro anche se hanno 9 o 10 anni perchè in realtà secondo noi non parla di mamme, ma delle difficoltà che ognuno può avere a modo suo e  che può imparare a fare le cose lo stesso.

Secondo noi la storia di Rico è divertente e ci ha ricordato molto l’inventore di sogni ( che trovate QUI) perchè anche in quel libro Peter si immaginava cose strane come Rico che fa un disegno strano e la maestra non lo prende a scuola solo perchè non capisce che è geniale.

 

La recensione dei genitori

Dopo la recensione dei ragazzi ho deciso di iniziare a proporre il libro ai genitori partendo dalla quarta di copertina. Leggendola tutti si aspettavano che il libro avesse come protagonista la madre e si immaginavano una donna “che sa far tutto bene e che arriva ovunque infastidendo anche un po’” alla fine invece  si sono sentiti quasi consolati da questa figura genitoriale che ha i suoi pregi e i suoi difetti

La mamma di Rico lo ascolta, lo coccola, lo accetta per com’è e cerca la strada migliore per lui, ma è anche una mamma che nei primi 5 anni del bambino ha dovuto cambiare abitazione molte volte al punto da non fargli mai frequentare la scuola dell’infanzia. Il fatto che questo particolare venga proposto per primo ha generato l’idea nell’adulto che ci fosse qualcosa di strano perchè l’immagine comune della super mamma è quella di una donna che si dedica anima e corpo alla prole. Il sapere invece che anche lei deve barcamenarsi tra lavoro, figli e difficoltà famigliari l’ha resa più simpatica e più vicina alle nostre mamme che, seppur con qualche differenza dovuta principalmente alla dicotomia tra la realtà tedesca e la nostra, hanno amato questa figura che è stata spunto di tantissime riflessioni

TITOLO: Rico e il mistero dell’angolo triangolo

AUTORE: Andreas Steinhöfel

ILLUSTRAZIONI: Lana Winkel

CASA EDITRICE: Beisler editore