Il mistero dei calzini spaiati è stato finalmente risolto!

Titolo: Camilla e i calzini sperduti

Autore: Anna Lavatelli

Illustratore Laura Désirée Pozzi

Casa editrice Coccole book

 

Durante la riunione di inizio anno abbiamo chiesto ai genitori di far portare a scuola i calzini spaiati della famiglia per poter creare peteche per la palestra e laboratori con materiale di riciclo.
Perché abbiamo pensato ai calzini spaiati? Perché alzi la mano chi non ne ha!
È un mistero. Tutti mettiamo due calzini alla volta ne sono certa, quindi ne mettiamo anche da lavare due eppure quando li stendo qualcuno che rimane single lo trovo sempre.
Sarà per questo che quando ho avuto tra le mani “Camilla e i calzini sperduti” il desiderio di leggerlo è stato irrefrenabile e le aspettative sono state ripagate.

Il mistero dei calzini sperduti…

Era proprio un mistero più fitto di un bosco,
più profondo di un pozzo,
più minaccioso del buco dell’ozono.

 

Inizia così la storia della famiglia Scarpetta. Nella loro casa di via Cavour abitano una mamma, un papà, sette figli, un nonno, una nonna e una zia e tutti ogni giorno estraendo i vestiti dalla lavatrice trovano dei calzini spaiati.
Stanchi di questo mistero, decidono di convocare una riunione di famiglia. “Come mai ci sono così tanti calzini spaiati?” e “Cosa farne?”
Alla seconda domanda vengono date molteplici risposte. Sicuramente, per volontà del nonno, nessuno accoppierà tra loro due calzini diversi. “La dignità di una famiglia si riconosce anche dai calzini”.
Quindi nonna Cecilia decide di prendere delle scatole, una per ogni componente della famiglia, e metterci tutti i calzini spaiati fino al ritrovamento degli altri.


Deciso questo rimaneva il problema principale: come fare per evitare che altri si perdessero?
Nessuno sembra avere una soluzione. I bambini sono certi che è colpa della lavatrice e Camilla, la più piccola, forse ha un’idea che risolverà questo mistero…

A chi consiglio questo libro?

Per prima cosa lo consiglio a tutti i bambini che stanno iniziando a leggere perché la scrittura in stampato maiuscolo, la suddivisione del testo e la grafica agevolano molto questo tipo di lettori. Questo libro fa parte della collana “Libri per pr1ma” che si rivolge proprio ai bambini di prima elementare e cerca di dare loro libricini che per scrittura e numero di pagine possano essere adatti come prime letture.
Chi ha già letto il  blog sa che non amo la suddivisione per fasce d’età poiché un libro scritto bene e letto nel momento giusto può riservare spunti interessanti anche in età differenti rispetto a quelle consigliate.
Questo, ad esempio, ritengo sia un libro molto utile per insegnanti e genitori che cerchino qualcosa di divertente per introdurre un’attività in cui si usano i calzini spaiati perché incuriosisce, aiuta a creare la giusta atmosfera e mostra come anche le cose semplici  possano diventare speciali se gli viene dato un significato emotivo.

Perché dico questo? Leggete il libro, riserva interessanti sorprese fino all’ultima pagina!

 

Questo è il secondo libro di Anna Lavatelli che presento, il primo è “Ti voglio bene, Prunello”. Entrambi questi testi li ho scelti da leggere in due classi quarte per introdurre dei laboratori (che presto vi racconterò) e hanno riscosso così successo tra i bambini che abbiamo deciso d’intervistare l’autrice. Lei è stata gentilissima e molto disponibile quindi presto nella sezione “Chiedilo all’Artista” troverete la sua intervista.

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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