“Che Capolavoro!” – un libro e un percorso laboratoriale a regola d’arte –

Non saprei dire se il titolo”Che capolavoro!” si riferisce all’albero dell’arte a cui il protagonista mette il suo contributo (e che vediamo già dalla copertina) o a tutte le tavole che compongono questo silent.

Se vi piacciono i silent, l’arte e i libri d’artista… mettetevi comodi perché vi sto per raccontare un libro di cui non potrete più fare a meno

 

Che capolavoro! Carthusia edizioni festival della cultura creativaTITOLO: Che Capolavoro!

Ideatore e Illustratore: Riccardo Guasco

Tracciato narrativo: Patrizia Zerbi e Giovanni Porcari

Casa Editrice: Carthusia edizioni

Ideazione del Festival della Cultura Creativa 2018

Che capolavoro! Ecco cosa succede quando la quotidianità si tinge d’arte

Hai mai immaginato di girovagare nei paesaggi di Van Gogh?
O di fare colazione con un quadro di Modigliani o Magritte?
Tuffati a capofitto in un’avventura silenziosa alla scoperta dei capolavori dell’arte europea.
Seguendo le orme dei grandi del passato, anche tu potrai lasciare il tuo segno!

È notte in città, in una piccola stanza da letto entra una strana aria mattutina e improbabili orologi iniziano a suonare per svegliare il protagonista della storia.
Quello che ne segue è il racconto della preparazione e della strada da percorrere fino ad arrivare al grande albero dell’arte in cui tutti possono contribuire con la loro opera.

Seguiamo il nostro personaggio in una narrazione visiva costeggiata di opere d’arte e citazioni che spaziano dalla Venere di Milo alla teoria della relatività di Albert Einstein passando attraverso la notte stellata e la stanza di Van Gogh, l’urlo di Munch, Magritte, Picasso e persino i Beatles.

Il libro non si ferma alle citazioni, ma ci invita a contribuire, a creare noi stessi la nostra opera d’arte e accrescere quest’albero che dovrà continuare a raccontare storie sempre nuove che dialogano con quelle antiche

Un libro per celebrare il patrimonio culturale europeo e il festival della cultura creativa

“Le fiabe servono alla matematica come la matematica serve alle fiabe. Servono alla poesia, servono alla musica, all’utopia: insomma all’uomo intero e non solo al fantasticatore”

Sono parole di Gianni Rodari che con leggerezza ed ironia spiega a piccoli e grandi che ogni patrimonio culturale, a partire da quello artistico, è figlio della fantasia e della necessità dell’uomo di esprimersi creando qualcosa di nuovo

Queste le parole con cui Pino Boero (insegnante di letteratura per l’infanzia all’università di Genova) inizia a raccontare il progetto che sottende questo progetto.
Il libro è uscito in occasione del Festival della Cultura 2018, in cui il tema era quello dell’anno europeo del Patrimonio Culturale visto come elemento di memoria e di identità, ma anche di creatività e futuro.

Un percorso laboratoriale per accrescere l’albero artistico che c’è in noi

Ispirata da questo racconto ho creato un percorso artistico che si sviluppava in tre parti ed era rivolto ad un gruppo eterogeneo di bambini dai 4 ai 9 anni.
In realtà è un percorso che riproporrò anche ad un gruppo più adulto poiché si adatta a tutte le età.

PRIMA FASE: un viaggio nel nostro patrimonio culturale seguendo il libro

Dopo aver osservato il libro con i bambini e aver inventato alcune storie su questo silent, ho chiuso il testo e ho fatto vedere ai bambini le opere originali a cui il racconto s’ispira.
Da prima ho accolto le loro idee, i racconti che l’opera gli ispirava e ho lavorato sulla metacognizione legata a queste immagini.
Poi ho raccontato brevemente alcuni particolari delle opere soffermandomi soprattutto sui particolari bibliografici e simbolici che sapevo avrebbero catturato la loro attenzione.

SECONDA FASE: Dalla narrazione all’arte e ritorno

Abbiamo cercato di scoprire dove fossero le opere d’arte nel libro e abbiamo associato ogni opera reale a quella illustrata utilizzando le parti d’illustrazione che il libro propone infondo come quiz per i più grandi.
Ogni bambino ha poi scelto un’opera che gli era piaciuta particolarmente, ne ha ritagliato una parte e vi ha disegnato intorno una storia.

 

TERZA FASE: Il nostro Capolavoro!

Ho lasciato i bambini liberi di scegliere se proporre quello creato nella fase due o fare un altro capolavoro da soli o in gruppo. Alla fine tutti i capolavori creati hanno contribuito a costruire il nostro albero dell’arte che nel tronco conteneva frasi in cui i piccoli artisti spiegavano perché il nostro patrimonio culturale è importante per loro.

Se anche voi lo avete utilizzato o vorreste utilizzarlo scrivetemi e sarà un piacere scoprire quante storie e percorsi ancora sconosciuti possono nascere da questo silent.

 

Se cercate altri libri ecco: SILENT e LIBRI D’ARTISTA

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

2 commenti su ““Che Capolavoro!” – un libro e un percorso laboratoriale a regola d’arte –

    Francesca pane

    (30 Maggio 2018 - 16:03)

    Ti ringrazio carissima @ascoltandolefigure, per aver illustrato questo bellissimo libro del quale non conoscevo l ‘esistenza , ognuno di noi possiede un grande talento sta a noi chi più chi meno dare sfogo alla sua natura e fare parte del grande albero della vita che ci accompagna da sempre e attraverso i suoi innumerevoli rami ci indica la giusta via da seguire …..Complimenti vivissimi per la scelta del laboratorio con i bambini i quali a mio avviso sono una fonte inesauribili di risorsa…

      Ascoltando le Figure

      (30 Maggio 2018 - 17:49)

      Grazie a te per le parole che mi regali…Lo scopo dei miei laboratori è proprio quello di far crescere questo albero con l’espressività che ogni persona ha dentro di sé ad ogni età…speriamo davvero che possa mostrarci la giusta via😊

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