chiuso per ferie topipittori silent book

Chiuso per ferie – un silent book di Topipittori

Le vacanze sono ormai alle porte e da diversi anni l’ultimo libro che mostro ai ragazzi prima della conclusione del nostro percorso insieme è “Chiuso per ferie”.

Questo silent dalla forma quadrata e dalle dimensioni contenute racconta che cosa può succedere in una casa quando la famiglia è in vacanza. È un libro divertente che stimola la fantasia dei bambini e che viene letto in modo differente a seconda dell’età.

Scopriamolo insieme…

Chiuso per ferie … quando i ricordi prendono vita

Giorno della partenza per le vacanze. Tutti stanno per salire in macchina e solo il più piccolo di casa si attarda a guardare la sua casa per darle un saluto o forse per memorizzare la posizione delle cose cos’ da ricordarselo al ritorno.

Si chiude la porta. La casa nel buio sembra ordinata e silenziosa fino a quando… dalle vecchie foto in bianco e nero parenti, amici, animali prendono vita. Escono dalla cornice, accendono la luce e iniziano a giocare e far vacanza con ciò che la casa offre.

Li vediamo sfrecciare su pattini a rotelle, abbozzarsi dentro il forno, giocare a pallavolo con una ciliegia per palla e una camicia per rete, ….

Tutto improvvisamente diventa rumoroso, festoso, giocoso, fino a quando…

Un libro per piccoli lettori

Prima dell’inizio della storia, su una pagina gialla che spicca nel verde che domina il libro, l’editore lascia subito una nota:

Confidando nell’acume dei suoi piccoli lettori, l’autore non ha ritenuto necessario tradurre in parole questa storia affidata al solo potere delle immagini.

Nel caso i genitori dei lettori incontrino difficoltà di comprensione, suggerisce senz’altro ai bambini di raccontare loro, pagina per pagina, i fatti straordinari che vi accadono

Un libro rivolto ai bambini quindi che non trovano difficoltà a leggerlo e comprenderlo fin dai 5 anni d’età e si divertono ad inscenarlo nei loro giochi. Una delle mie classi quinte, quest’anno lo ha addirittura reso uno spettacolo per accogliere i bambini di 5 anni nella nostra scuola e devo ammettere che è stato un grande successo

Ma chi sono davvero questi personaggi?

Un particolare interessante però è la difficoltà che molto spesso riscontro nel rapporto con i personaggi stessi. Nelle varie narrazioni essi diventano giocattoli, personaggi fantastici apparsi in foto che diventano nell’immaginario dei bambini simili a manifesti pubblicitari.

Ho trovato molto spesso una certa reticenza nell’associarli a vecchie foto di persone di famiglia. Il fatto che escano dalle fotografie e siano sempre ritratti in bianco e nero con vestiti antichi fa ben capire che si parla di persone del passato, di fantasmi.

Parlando con i bambini la spiegazione che più volte è emersa è che l’atmosfera del libro è troppo giocosa perché sia un libro di fantasmi, in più non si mostrano agli abitanti della casa “come fanno i fantasmi veri!”

Consigli di lettura

È un libro che consiglio a tutti i bambini dai 5 anni in poi e che dovrebbe essere presente in tutte le scuole primarie poiché stimola la fantasia dei bambini, li aiuta a raccontare e a creare nuove storie autonome e in gruppo.

È un libro che si presta benissimo per laboratori di lettura e che vi invito a raccontare con meno parole possibili dando molto più spazio alle immagini e a ciò che ogni bambino evoca dentro di sé.

Io quado lo presento durante le letture racconto solo le prime due tavole e poi ritorno a farmi sentire quando si sentono i rumori fuori dalla porta, il tutto introducendo meno parole possibili poiché non c’è nulla da spiegare che i bambini non possano cogliere autonomamente.


Titolo: Chiuso per ferie

Autore: Maja Celija da un’idea dii Giovanna Zoboli

Casa editrice: Topipittori

Anno di pubblicazione 2006

Tipologia testuale: Silent book

Altri libri per le vacanze li trovate QUI

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *