cuore a razzo farfalle nello stomaco

Cuore a razzo farfalle nello stomaco

Continua il nostra viaggio tra i libri per ragazzi delle scuole medie e superiori e questa volta la scelta nasce dal fatto che una professoressa me lo ha presentato così: “E’ un bel cavallo di Troia!”.

Come mai questa recensione?

Entriamo nella storia e scopriamolo insieme.

Cuore a razzo Farfalle nello stomaco … una storia d’amore e di crescita.

Rob ha tredici anni e vorrebbe diventare uno scrittore.

La sua vita da ragazzo timido e un po’ nerd viene stravolta dall’arrivo a scuola della bella Destry di cui si innamora a prima vista.

Osservando i suoi genitori che si amano da anni Rob non riesca a credere che l’amore possa essere qualcosa di diverso da quel cuore a razzo e da quelle farfalle nello stomaco pronti a svolazzare via in ogni minuto.

Sottoponendo però i genitori e il burbero nonno a continui interrogatori il ragazzo capisce che c’è qualcosa di più profondo oltre quella prima emozione, che cambia forma con il tempo, ma non si esaurisce con i primi batticuori.

Definito cos’è l’amore rimane però un problema: come può un ragazzo nerd, taciturno e molto prudente farsi notare dalla bella Destry?

Per amore si è disposti a tutto, anche ad iscriversi nella squadra della scuola e a diventare un coraggioso portiere che non teme di far incontrare il proprio naso con il gomito di un compagno pur di salvare la partita. Peccato che tale prodezza non sarà vista dalla bella Destry dovuta scappare a casa per indisposizione.

Messaggi misteriosi

Parallelamente alle vicissitudini amorose, Rob deve però affrontare anche altre sfide poiché riceve messaggi anonimi da qualcuno che sicuramente lo conosce e che lo invita a credere in sé stesso compiendo prove che di volta in volta gli vengono proposte.

La prima sfida è quella di partecipare al talent show scolastico ed esibirsi quindi di fronte ad un pubblico… riuscirà un ragazzo timido come lui a fare una cosa così… social?

Una storia di crescita, di insicurezze e dell’essere sé stessi

È una storia di formazione quella di Rob, la storia di un ragazzino che deve trovare il suo posto nel mondo, la fiducia in sé stesso e forse perché no, anche il primo amore.

È anche però una storia di discriminazione fuori e dentro dal libro perché oltre al classico romanzo di formazione Barry Jonsberg ci offre un romanzo LGBT-QI+ che tratta l’argomento con naturalezza e porta il lettore prima a conoscere Rob come persona e solo verso la fine, quando ormai lo apprezziamo per ciò che è ci svela il suo vero nome.

Un cavallo di Troia? Può darsi, ma un cavallo che n0n tradisce, apre nuove strade e lo fa con naturalezza e semplicità. Non si vuole imporre nulla, non ci sono doppi fini, solo quelli di raccontare una storia assolutamente verosimile in cui qualsiasi ragazzo può riconoscersi poiché è un passaggio di crescita che tutti dobbiamo fare.

Lo proporresti ad un gruppo di ragazzi?

Questa la domanda che mi è stata posta e su cui voglio chiarire alcuni punti.

Il primo è che qualsiasi persona che propone un libro prima il libro lo deve aver letto, sia che parli di guerra sia che si tratti della Pimpa, poiché ogni lettore ha una sensibilità differente e un percorso di crescita diverso.

Non esistono storie che non si possono proporre, secondo me, esiste però il momento giusto per proporle che non per forza devono essere i tredici anni solo perché il protagonista ha questa età.

Ad ogni età la sua opinione…

Ho proposto il libro a due gruppi di lettura differenti: un gruppo di ragazzi delle superiori e uno di adulti.

I ragazzi hanno iniziato la discussione dicendomi che avevano capito perché lo avevo proposto come: “Un libro da leggere senza pregiudizi, ma godendosi le emozioni che ci fa ritrovare dentro di noi” e subito dopo sono passati a parlare dei bulli, dell’amore, …

Rimanendo più infastiditi di certe relazioni affettive tra persone anziane (il nonno alla casa di riposo trova una compagna) che di altro.

Gli adulti invece, a cui era stato presentato nello stesso modo, sono riusciti ad uscire dal discorso LGBT solo dopo grossi sforzi da parte mia, poiché erano già arrivati molto schierati tra “con i ragazzi si parla di tutto”, “i ragazzi vanno capiti e devono essere preparati”

Capisco perfettamente le perplessità di una professoressa che lo vuol far leggere in classe già sapendo che inciamperà nell’ira funesta dei genitori ben pensanti, ma penso anche che proprio a questi ragazzi dev’essere data la possibilità di entrare in contatto con un libro come questo che non impone nulla, non chiede niente, semplicemente racconta una storia verosimile di un ragazzo che potrebbe essere il nostro compagno di banco.

Questa la mia esperienza… voi cosa ne pensate?


TITOLO: Cuore a razzo farfalle nello stomaco

AUTORE: Barry Jonsberg

Casa editrice: Piemme

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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