E’ un libro … Una storia a due voci

Da quando la tecnologia e il web sono alla portata di tutti c’è qualcuno che dice che i libri sono preistoria eppure, dopo diversi anni, siamo ancora qui a parlare proprio di loro: i libri

Ne parlano anche i protagonisti di questa divertente storia che piace moltissimo a bambini, adolescenti e adulti dai 3 anni in poi.

È un libro … Tecnologia vs carta stampata: Chi vincerà?

Cos’hai lì?  Un libro

Dove schiacci per fare lo scroll?  Non faccio lo scroll. Giro le pagine. È un libro

Inizia così questo dialogo tra una scimmia e un asino. La scimmia vorrebbe leggere in pace il suo libro, ma l’asino, esperto di tecnologia con un pc portatile in mano, la riempie di domande cercando di capire che caratteristiche abbia il libro per essere così interessante.

L’asino pensa che solo ciò che riguarda internet, i pc e i videogiochi possa piacere e che il libro non abbia nessuna di queste caratteristiche proprio non gli va giù, eppure quando ha in mano il la storia John Silver e dell’Isola del tesoro si perde nella lettura per ore e alla fine…

Un libro da leggere a due voci

Questo racconto è per la maggior parte un dialogo a due voci tra la scimmia e l’asino. Sono battute brevi, incisive che arrivano dirette ai bambini e li fanno ridere e divertire, ma anche pensare (i commenti non mancano mai!).

È una storia interessante da leggere a due voci, aiutati anche dal colore dei dialoghi che varia a seconda di chi parla e se nella vostra narrazione volete aggiungere anche un non lettore la fine ha una piccola parte anche per lui (provare per credere!)

I classici sopravvivono a tutto… anche al pc

Un particolare molto interessante di questa storia è che l’autore non sceglie di parlare di un libro a caso, ma ci mostra un brano tratto dall’ L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, scritto nel 1883.

Questo particolare diventa molto interessante poiché sembra voler sottolineare non solo che i libri non sono stati sotterrati dai pc, ma che grandi classici non muoiono mai e che anche un patito di tecnologia e di “Modernità” può passare ore perdendosi in avventure piratesche nate secoli fa perché questa è la forza della buona letteratura: non muore mai

La scelta dei personaggi è casuale?

Un particolare che piace moltissimo ai bambini è la scelta dei personaggi. Spesso questa scelta viene considerata ponderata e polemica.

Il lettore è una scimmia, un animale simile all’uomo che si considera molto intelligente; il tecnologico è un al contrario un asino, animale stolto e poco intelligente per antonomasia.

Sarà davvero una polemica metaforica? Il finale per l’asino lo suggerirebbe …

Finisci un libro? Tanti altri ti attendono…

Me lo ridai il mio libro? No.

Va beh allora… me ne vado in biblioteca!

Questo è un altro passaggio che colpisce sempre molto i piccoli ascoltatori. Un po’ perché la faccia della scimmia alla rifiutata restituzione del libro sembra minacciosa e ci si aspetta chissà che cosa, invece subito dopo ci appare rassegnato e mogio mogio mentre esce di casa

Interessante poi è che la scimmia menzionando la biblioteca sembra consigliarci che esiste un mondo intero di storie interessanti che sono lì, gratis, solo per noi.

Marcello, 10 anni, ha interpretato questo passaggio così, durante la lettura condivisa in classe:

Come in internet esistono un’infinità di notizie gratis alla portata di tutti, lo scimmione ci dice che anche nel mondo dei libri esiste la stessa cosa: in biblioteca!

La storia continua…

Dopo il successo di “E’ un libro”, Lane Smith ha dato un fratellino minore a questa storia fortunata: È un piccolo libro, sempre edito da Rizzoli. In piccolo formato e con poche pagine dure e dai bordi arrotondati incontriamo un asinello e uno scimmiottino che, nei loro pannoloni infantili, cominciano una conversazione analoga a questa


TITOLO: È un libro

Autore: Lane Smith

Editore: Rizzoli

A partire dai 3 anni

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Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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