Il piccolo ladro del tempo… un albo sul tempo e sull’amore

Di cosa si nutre l’amore? L’amore si nutre di tempo, di attese, di sguardi, di pensieri, di scelte… di incontri casuali che creano consuetudini quotidiane.

Questo sembra sussurrarci questo grande albo illustrato che racconta l’incontro tra due bambini ricco di attese, di appuntamenti e di tempo che accresce, plasma e alimenta i loro sentimenti.

È un libro molto poetico che inizia a piacere ai bambini verso i 7/8 anni, ma che apprezzano nella sua complessità solo dai 10 anni in poi arrivando poi a regalarlo come “pegno d’amore” dall’adolescenza alla vecchiaia.

Il piccolo ladro del tempo: storia d’amore, di tempi lenti e di attimi fuggenti

Prima di lunedì

Lui non sapeva nemmeno che quella bambina esistesse.

Stava con il suo amico ogni giorno e i giorni si assomigliavano tutti.

Il sole saliva alto nel cielo, poi scivolava dietro l’orizzonte e ritornava la notte.



il piccolo ladro del tempo incontro

Lunedì l’ha vista.

A lui è sembrato un breve istante, ma il suo amico gli ha detto che in realtà è durato un bel po’ di tempo.

E quando lei l’ha guardato lui si è nascosto.

Inizia così questo grande albo illustrato che, con le sue immagini a tutta pagina ricche di illustrazioni che alternano colori pastello a collage di carta, ci racconta la storia di un incontro speciale e il suo sviluppo nel tempo.

Nathalie Minne, con frasi brevi e molto poetiche ci mostra come gli innamorati percepiscano il tempo che passa: come sia lunga l’attesa dell’incontro e fugace il momento di stare insieme degli innamorati.

Ci racconta la loro settimana insieme, ogni giorno mostrandoci una parola, un gesto, che ci faccia percepire il rapporto che cambia, l’intesa che nasce, la complicità che si alimenta, ma subito dopo torna a parlarci del tempo: tempo reale, tempo percepito

“Giovedì, lui teme di essere in anticipo, teme che lei sia in ritardo e anche che arrivi puntuale.

Eccola!

“Mi piace la tua timidezza” gli dice “Mi piace molto rimanere in silenzio”.

Il tempo passato insieme sembra breve, brevissimo, infinitamente breve.”

Il racconto del loro rapporto è scandito dai giorni di una settimana, una settimana ricca di sguardi, di parole, di giochi di tempo rubato che non sarà mai più restituito poiché resterà sempre nel loro cuore.

A chi lo consiglio?

È un albo illustrato molto dolce che racconta le gioie e le pene dei primi amori, dei primi sguardi, della scoperta di un nuovo sentimento.

Quando l’ho scoperto lo leggevo spesso dai 10 anni in poi suscitando nei ragazzi riflessioni di vario genere, che spesso portavano alla richiesta di altri libri più complessi che parlassero però di amori che nascono e si vivono come una scoperta.

Spesso a questa richiesta seguiva il libro “Ciao, tu” di Roberto Piumini che racconta lo scambio di bigliettini tra una misteriosa ragazza di scuola superiore e il suo compagno che non sa chi sia che gli mette delle lettere nello zaino, ma alle quali risponde infilando a sua volta lettere dietro la lavagna, fino a che…

Nel tempo l’età è scesa verso gli 8 anni e ho scoperto che, soprattutto le bambine, apprezzavano questo albo per le grandi immagini, per la dolcezza delle sue parole e per la storia che già a quell’età le faceva sognare.

Un’ottima lettura per adulti e giovani adulti che colgono i particolari di parole e illustrazioni

La poetica della scrittrice arriva dritta anche al cuore di adulti e di giovani adulti che si allontanano un po’ dall’immagine per apprezzare i particolari delle parole. I tempi verbali che cambiano e diventano centrali il giorno dell’incontro, gli aggettivi ripetuti per sottolineare in poche parole la percezione del tempo, le figure retoriche, …

Lo sguardo adulto solitamente pone l’accento sul cielo, sulle stelle che diventano costellazioni magiche, sulle prospettive, sui particolari che ci inseriscono all’interno della storia, ma sempre in lontananza per non violare quell’intimità che è solo degli innamorati

I due bambini non ci guardano, spesso sono lontani da noi nell’illustrazione eppure i loro animali (un cane e un gatto) non perdono occasione per farci entrare nella scena, per porre il loro sguardo su di noi e richiamarci dentro la scena

Il tutto racchiuso nella cornice del tempo che passa, del tempo che a volte tiranno e corre veloce quando lo vorresti fermare e lento nell’attesa, ma anche del bisogno di chiamarlo questo tempo, di conoscerlo, di dargli un nome per riuscire a creare degli appuntamenti, per riuscire a raccontare e a raccontarsi per dare voce ad un sentimento che molti chiamano amore, ma che per chi lo vive è molto molto di più

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Illustratore e scrittoreNathalie Minne
RilegaturaCartonato
LinguaItaliano
Numero pagine32

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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