Che cosa vorreste ricevere a Natale?

Il 13 dicembre è la festa che preferisco in assoluto: Santa Lucia!
Quello che mi piace di questa festa è che ha il sapore di Natale, ma in un giorno qualsiasi della settimana.
Si va a letto preparandosi all’arrivo della santa, ci si alza con un pacchettino e con il sogno che durante la notte una bella signora con un asinello (ammetto di aver ommesso il fatto che sia ceca perché è una cosa troppo triste) è entrata in casa, ha assaggiato i biscotti preparati per lei e per ringraziare ha lasciato un dono che racconta qualcosa di chi lo riceve.

Il povero Babbo Natale ha già ricevuto la lettera con una lista di richieste (a cui ho messo un limite se no poteva contenere talmente tante cose che sarebbe servito un laboratorio solo per mia figlia).
A Santa Lucia non si può chiedere nulla, decide lei cosa lasciare e se lasciare qualcosa e ciò che dona ha sempre un significato speciale in casa nostra.

Quest’anno, tra le altre cose, ha lasciato il libro di cui vi parlo oggi che secondo me racchiude tutto il senso più profondo del Natale.

Di cos’abbiamo veramente bisogno per festeggiare il Natale?

Roland è un bambino che, come tutti i bambini, aspetta con impazienza l’arrivo di Babbo Natale e per essere sicuro che il suo regalo sia grandissimo prepara una calza oversize.
La mattina di Natale è l’ultimo a svegliarsi, ma come sia composta la sua famiglia lo vediamo solo sullo sfondo dell’illustrazione che lo conduce dalle scale al regalo.

Nel momento in cui si trova davanti il suo regalo Roland ha un unico pensiero per la testa: avere un regalo più grande!


Il pacchetto magicamente ascolta le sue parole e si ingrandisce sempre di più ogni volta che lui gli urla che vuole un regalo più grande.
Roland però non è mai contento e decide di partire per un viaggio nell’universo alla ricerca del regalo più grande… proprio mentre è sul razzo e vede la Terra diventare un puntino lontano e finalmente capisce quale sia il regalo più grande e dove trovarlo…

Perché vi consiglio questo libro

Questo è un libro piccolo, quadrato e molto illustrato, a prima vista può sembrare un libro per bambini anche in età prescolare, invece penso sia un libro per tutti da regalare anche e soprattutto ai grandi.
La morale può sembrare molto natalizia, ma penso sia interessante riflettere su quale sia il vero senso di un dono.
Ovviamente ad una prima lettura si pensa al discorso del volere, della grandezza del regalo e al fatto che il Natale si deve passare in famiglia, ma rileggendolo io trovo che contenga un bellissimo messaggio.
Roland poteva ricevere qualsiasi cosa a Natale, ma poco dopo, come tutti, si sarebbe stancato di ciò che aveva ricevuto e la grandezza dell’oggetto non avrebbe aumentato il tempo che passa da quando desideriamo qualcosa a quando ce ne dimentichiamo perché abbiamo già in testa altro.
Ed è questa, secondo me, la caratteristica del regalo più grande: regalare qualcosa di cui non ci si stanca mai, che non si compra ma non è gratuita e soprattutto che fa nascere in qualsiasi momento uno splendido sorriso.

E voi cosa avete chiesto a Santa Lucia?

 

Titolo. Il regalo più grande

Autore e illustratore: Peter H. Reynolds

Casa editrice ape junior

 

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Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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