IO SONO UN ARTISTA

 

Non ha dubbi il bambino di questo libro “Io sono un artista ” che si presenta a noi con finti baffi alla Dalì e una maglia a righe che ricorda Picasso.
“Certo” direte voi “ogni bambino è un artista a modo suo…”
Ma questo bambino non si accontenta di disegnarsi la faccia o di pitturare con il cavalletto, lui vede arte ovunque…

E’ sempre alla ricerca di nuove ispirazioni per creare capolavori che strizzano l’occhio a molti artisti famosi dal cubismo alle sculture cinetiche di Calder.
Il bambino esplora forme, colori, movimento… tutto lo ispira!

Affianco a lui una mamma. Anche lei è un artista, ma di un altro genere.

Questa mamma corre da una parte all’altra della casa cercando di riparare i danni del figlio, ma lasciandolo libero di provare.

Solitamente mentre leggono il libro gli adulti si chiedono: “Stò leggendo il libro giusto? Non è che poi mio figlio imita il bambino del libro?”
I bambini invece sono tra il divertito e il preoccupato poiché hanno preso a cuore le sorti della madre già dopo le prime pagine
Anche il protagonista del libro si accorge degli sforzi della mamma, del suo essere stanca e preoccupata e decide di creare un’ultima opera, la più grande: Ode alla mamma.
Come va a finire lo lascio leggere a voi…

 

Perché mi piace questo libro?

Quando abbiamo trovato questo libro mia figlia aveva due anni e dopo due pagine si stancava di guardarlo eppure io da mamma me ne sono innamorata subito perché ritengo contenga dei messaggi splendidi.
Sembra un libro dedicato all’arte invece è dedicato alle mamme artiste… che si prodigano ogni giorno per il proprio bambino.
Il bambino che si prende i suoi tempi per sperimentare, per imparare ad essere un artista scoprendo la propria arte. La mamma lo supporta a distanza senza interferire, ma correndogli sempre dietro per evitare le conseguenze peggiori.
Tra immagini divertenti, che a volte contraddicono la parola scritta, e un testo ben riuscito arriviamo ad una fine inaspettata che non permette di trattenersi dai commenti.
Questa è la grande forza del libro quella di istigare il lettore a dire che cosa ne pensa facendo nascere un confronto sui limiti che l’ambiente casa e la convivenza con altri impone.
L’ho letto a gruppi di bambini, ma anche a gruppi di soli adulti e ne è sempre nato un dibattito interessantissimo sui limiti, sulle regole di casa, sui confini entro i quali si può lasciare liberi i bambini di sperimentare e sperimentarsi.

Voi cosa ne pensate? Qual è il limite della sperimentazione artistica in casa vostra?

 

CHI C’è DIETRO A QUESTO LIBRO?

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Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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