la paura è fatta di niente

La paura è fatta di niente

Qualche settimana fa, Matilda editrice ha deciso di condividere il pdf gratuito dell’albo illustrato “La paura è fatta di niente” perché potesse servire agli adulti per parlare della pura che in questi giorni entra un po’ in tutte le case per colpa di questo virus.

Questo pensiero così generoso, che per fortuna ha iniziato una catena virtuosa, mi ha spinto a leggere subito ai bambini lo stesso libro e a prendere nota delle loro domande.

Domande che hanno trovato risposta nelle parole della scrittrice e che vi racconto in fondo al post.

Prima però ecco due fantastiche storie

La paura è fatta di niente

Se volete scaricare il libro e leggerlo ai vostri bambini potete trovarlo QUI

Cinque fate e un gatto nero

Rosa Tiziana Bruno ha poi deciso di creare una nuova storia che parla proprio di queste giornate casalinghe, in cui la paura per il virus si associa anche ad altre paure… ad esempio a quelle per un cassetto misterioso.

Perché la fantasia dei bambini spazia in modo inspiegabile…ma per ogni paura c’è una soluzione 😉

TITOLO: Cinque fate e un gatto nero

AUTORE: Rosa tiziana bruno e Daniela Giarratana

Casa editrice: Fasi di luna

Le domande dei bambini

Come vi dicevo il libro “La paura è fatta di niente” ha fatto sorgere nei bambini alcune domande che abbiamo inviato direttamente a Rosa ed ora leggiamo insieme le risposte.

Una foto della scrittrice Risa Tiziana Bruno

Come mai l’inizio è diverso dal resto del testo?

Mi piaceva cominciare il racconto con le famose parole “C’era una volta” perché sono parole speciali, assomigliano a una formula magica. E siccome le formule magiche servono a far avverare i desideri, in questo libro calzano a pennello!

Perché hai pensato subito al bosco?

I boschi, purtroppo sempre più rari, sono luoghi dove gli alberi crescono fitti, con i rami fortemente intrecciati tra loro, al punto che la luce fatica ad attraversarli. Tutto è scuro, all’interno di un bosco.

E l’oscurità è il luogo dove nascono tutte le paure.

Una ambientazione perfetta per questa storia.

Perché hai scritto un libro sulla paura? È una storia vera?

La paura ci riguarda tutti, nessuno escluso.

È un’emozione molto utile, serve ad aiutarci a fare attenzione dinanzi ai pericoli della vita quotidiana.

A volte succede che la paura superi il giusto limite e allora le cose cambiano. Quando diventa troppo intensa, la paura smette di essere utile e rischia di paralizzarci o di farci compiere azioni nocive per noi stessi e per gli altri.

Incontro tanti bambini, nelle scuole di tutta Italia, parlo e leggo insieme a loro da molto tempo, e dai loro racconti ho scoperto che spesso la paura supera il giusto limite. Molti mi raccontano che, a volte, hanno così tanta paura da sentirsi schiacciati e oppressi.

Proprio da loro mi è arrivata la richiesta di scrivere qualcosa che potesse servire a scacciare la paura.

Ecco com’è nata questa filastrocca: da una richiesta!

Il protagonista del libro è un maschietto, ma tu sei una donna perché?

Scrivere è un gioco creativo, un bellissimo gioco.

Una delle opportunità che questo gioco regala è il potersi immedesimarsi in altre vite, in altre persone. Ho scritto la “La paura è fatta di niente” immaginando di essere un bambino, ed è stato molto divertente. Ma ne ho scritta anche un’altra, immaginando di essere una bimba molto piccola. L’altra filastrocca si intitola “Cinque fate e un gatto nero”, sempre sulla paura.

Che paure avevi da piccola? E adesso?

Da bambina avevo paura del buio, come molti miei coetanei, ma anche di alcuni insetti.

Adesso ho paure molto diverse. Per esempio mi spaventano la cattiveria e la stupidità.

Continui ancora a lanciare le paure alle stelle o da grande di notte riesci a dormire?

Adesso che sono grande mi faccio delle gran belle dormite! Però, è vero, talvolta mi capita ancora di avere dei pensieri così intensi da restare sveglia fino a notte fonda. Fortunatamente ho sperimentato il “trucco delle stelle”, perciò mi sento al sicuro. So bene quel che devo fare quando la paura si affaccia, e voi sapete di cosa parlo, vero?!


Spero che questi due racconti possano aiutare anche voi e i vostri bambini a sconfiggere un po’ la paura che ci fa compagnia in questo periodo.

Da parte mia vi mando un abbraccio virtuale e vi auguro buona lettura

ALTRI LIBRI SULLA PAURA POTETE TROVARLI QUI

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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