Quattro libri per raccontare le emozioni dai 2 ai 99 anni

Come parlare di sentimenti ed emozioni?
Io ho scelto questi quattro testi che si differenziano per età e tipologia testuale e abbracciano un pubblico di bambini dai 2 anni in su.

Una storia di Rabbia per i più piccini

Autore e illustratore: Mireille d’Allancè

Editore italiano: Babalibri

ultima edizioni:2016

 

Questo libro racconta di Roberto, un bambino che ha passato una bruttissima giornata e torna a casa arrabbiato e in vena di capricci.
Il papà, che stà preparando il pranzo, gli dice di salire in camera sua e scendere solo quando si sarà calmato.
Nella solitudine della sua stanza Roberto sente qualcosa dentro che cresce, cresce, cresce fino a dar vita ad un gigantesco mostro rosso che inizia a buttare tutto all’aria.
Quando la sua rabbia arriva ai giocattoli Roberto capisce di doverlo fermare e…

Perché lo consiglio?

Questo libro è ormai un classico per i più piccini perché aiuta i bambini a dare un’immagine ai sentimenti di rabbia che non riescono a verbalizzare.
Il mostro rosso aiuta a far capire che la rabbia non gestita può portare conseguenze indesiderate e permette al bambino di verbalizzare i propri sentimenti.
Per mia figlia questo libro è stato utilissimo quando aveva due anni poiché suggerisce nel finale dove mettere la rabbia. Noi abbiamo seguito l’idea di Roberto e la mia bimba ha imparato a incanalare la rabbia e a verbalizzarla.

 

 

Che colori hanno le vostre emozioni? Un libro pop up per grandi e piccini

Autore e illustratore: Anna Llenas

editore: Gribaudo

Collana; pop up edizione 2014

Questo libro racconta del mostro dei colori e della bambina che deve aiutarlo, per l’ennesima volta, a sistemare il pasticcio che ha combinato con le sue emozioni.
Tutte mescolate non funzionano. Bisogna sistemarle ciascuna nel suo barattolo.
Per poterlo fare si inizia ad elencare i colori delle emozioni in un susseguirsi che ci porta dalla rabbia rossa alla quiete verde passando attraverso la paura, la tristezza, l’allegria…
Alla fine tutte le emozioni hanno la loro bottiglietta, ma il mostro diventa di un nuovo colore…

Perché consiglio questo libro?

Questo testo lo trovate in libreria sia in versione classica sia in quella pop up.
Sicuramente ve lo consiglio in versione pop up perché permette ai bambini di interagire direttamente con il mostro e di scoprire da soli che cosa c’è nelle bottiglie.
Soprattutto per i più piccoli questo passaggio ludico è fondamentale per non farsi spaventare dal mostro e per entrare meglio nelle pagine del libro che diventano un buon spunto per parlare delle proprie emozioni e di quali siano i gesti fatti quotidianamente che le caratterizzano.
Io lo utilizzo spesso per allenare l’empatia. Dopo aver letto le prime pagine e aver conosciuto il mostro mostro le pagine delle emozioni e chiedo: “Che cosa prova il mostro qui? Da che cosa lo capite?”
Questo semplicissimo giochino aiuta a creare dibattiti interessanti soprattutto con i bambini dai 4 agli 8 anni.

 

 

Le sei storie delle emozioni per capire di che colore sono le giornate dei bambini

Autrice: Sara Agostini

illustrazioni: Marta Tonin

Casa editrice: Gribaudo

Questo libro propone sei storie che vanno dalla fifa blu al grigio di tristezza passando attraverso il rosso vergogna, il giallo gelosia, il verde invidia, …
Le storie partono da situazioni reali che i bambini sperimentano tutti i giorni e insieme ai sentimenti aiutano anche a superare alcuni passaggi difficili come togliere il ciuccio, la paura del buio, …
Con ironia e semplicità bambini e genitori si ritrovano tra le pagine del libro e mentre la storia continua tra realtà ed esagerazione si scorgono suggerimenti utili per la crescita del bambino

Perché consiglio questo libro?

Lo consiglio perché presenta sei emozioni passando per sei problematiche frequenti nei bambini e ha un doppio utilizzo: dar un nome alle emozioni e affrontare alcune difficoltà tipiche dell’infanzia.
Noi lo abbiamo acquistato nel periodo in cui volevamo togliere il ciuccio, ma poi ci siamo ritrovati a leggerlo prima di andare a letto per calmare la paura dei mostri, prima dei compleanni pe gestire l’invidia da regali e in tante altre situazioni.

Se cerchi storie più indirizzate ai piccoli grandi problemi dei bambini clicca qui

 

 

L’alfabeto dei sentimenti: con che lettera inizia il vostro?

Autrice: Janna Carioli

Illustratrice: Sonia M.L. Possentini

Casa editrice: Fatatrac

Ogni lettera dell’alfabeto può essere associata ad un sentimento e ogni sentimento contiene una storia.
Le lettere si susseguono e con esse le poesie che ci raccontano di Amore per gli alberi, Fretta mattutina per prepararsi o curiosità che ci porta a sperimentare e scoprire come Leonardo o Meucci.
Le illustrazioni a sfondo bianco con pochi elementi ci accompagnano nella suggestione del testo scritto, in un non tempo scandito solo dall’esperienza di lettura del libro e di sé stessi.

Perché lo consiglio?

Ce ne sono diverse versioni di questo testo, ma sicuramente vi consiglio quello a schede poiché permette di creare il personale percorso delle emozioni e visualizzarlo.
I bambini possono scegliere la loro carta, portarla con sé e viversela in modo più intimo e personale soprattutto se stiamo proponendo questa lettura a più bambini.
La scelta della carta porta con sé anche la creazione di giochi, di costruzioni, di percorsi e questo avvicina alla lettura e al dialogo sulle emozioni anche chi non ama particolarmente i libri.

Le immagini si prestano a diventare incipit per infinite storie poiché gli elementi presenti illustrano molto bene le poesie, ma lasciano diversi spazi bianchi da riempire con la fantasia.
I testi poetici, oltre ad essere molto suggestivi, portano con sé riflessioni non scontate che possono essere spunti interessanti anche per un gruppo di adolescenti o adulti.

 

Voi che libri usate per parlare di emozioni?

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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