pratiche comuni che allontanano dalla lettura

5 pratiche comuni che fanno odiare la lettura

Si dice spesso che i ragazzi non leggono, eppure le pratiche che fanno odiare la lettura sono ancora molto diffuse sia in famiglia che a scuola.

Oggi per la nostra rubrica “Il piacere di leggere” (che troverete Qui)cercheremo di analizzare 5 pratiche molto diffuse che allontano bambini e ragazzi dal piacere della lettura

1 – Ora vai a scuola… leggi da solo!

Fino ai 5 anni i bambini amano le storie, si appassionano alla lettura ad alta voce e, anche quando sembra che non stiano ascoltando, in realtà tendono l’orecchio ogni volta che qualcuno legge. Poi arriva l’entrata alla scuola primaria e lì tutto cambia. Devono imparare a leggere, questo lo sappiamo, ma spesso l’accostamento al libro si riduce solo a questo e a casa nessuno legge più per loro.

Il bambino dovrà aspettare almeno due anni perché la sua lettura diventi fluida e poco faticosa, ma sia in questo periodo sia in quelli successivi, se gli vengono negate letture ad alta voce da parte degli adulti si spezza il legame di piacere delle storie e la lettura diventa solo fatica e frustrazione poiché non si riesce a leggere come si dovrebbe

Come fare per risolvere il problema?

A CASA: Leggete a voce alta ai bambini e ragazzi, regalategli la vostra voce. Oltre ad essere un ottimo modo per appassionarli alle storie è anche un momento di grande condivisione con loro che vi aiuterà a conoscerli meglio e a farvi raccontare ciò che sentono senza bisogno di libri sulle emozioni.

 A SCUOLA: Quanto detto sopra vale anche a scuola, infatti se alla scuola primaria la lettura ad alta voce è molto praticata poi diventa sempre più rada fino a diventare quasi inesistente alla scuola superiore, eppure le testimonianze di lettori illustri come Daniel Pennac e Aidan Chambers ci mostrano come siano state proprio le letture ad alta voce di alcuni professori a lasciar quel segno che li ha fatti diventare ciò che sono diventati

leggere ai bambini

2 – Vorrei un “libro medicina” che parli di…

Le scelte letterarie dettate da pedagogismo o strumentalismo, oggi molto diffuse, non sono appassionanti anzi allontanano i bambini dalla lettura poiché a nessuno piace sentirsi fare la morale.

I “buoni libri” presentano diverse tematiche, sono scritti in modo letterario e si prestano a diverse interpretazioni che il bambino può trovare da solo. Quindi, se volete che ai ragazzi piaccia leggere evitate:

  • libri didattici che hanno il palese intento di educare (i sermoni non piacciono a nessuno);
  • Storie che dovete spiegare o che comprate già riadattate. Magari il libro che avete scelto è un romanzo o un albo meraviglioso pensato però per età successive a quelle dei bambini a cui lo leggete e dovete prenderne delle riscritture, dovete saltarne delle parti o addirittura toglierle, questo dovrebbe essere un ottimo segnale d’allarme per dirvi che quel libro non sortirà effetti positivi sul ragazzo, anzi moltissimi studi dimostrano che portano proprio nella direzione opposta

Che cosa fare per risolvere il problema?

Scegliere libri ben scritti, che presentano storie interessanti la cui realtà è vicina all’immaginario del bambino ed evitare:

  • Fare più proposte, ma lasciar scegliere i ragazzi
  • Storie riadattate o di cui addirittura si sceglie la versione filmica, storie che hanno un chiaro fine pedagogico
  • Obbligare il bambino a finire storie che non ama. Il lettore, come diceva Pennac, deve avere il diritto di scegliere le proprie storie e di abbandonarle o riprenderle successivamente.
piccolo principe
Un esempio di libro che viene imposto ai bambini è il Piccolo Principe che, scritto per adulti, viene letto addirittura alla scuola dell’infanzia riadattato, tagliato e corretto

3 – Impartire letture integrali di libri molto lunghi ad un gruppo eterogeneo di ragazzi

Il piacere della lettura nasce dal trovare storie che parlano a noi o di noi ed è per questo che non è possibile pensare che uno stesso libro piaccia ad un gruppo eterogeneo di ragazzi.

Ora se il libro è breve (un albo illustrato o un romanzo che si può leggere in pochi incontri) leggerlo e commentarlo sarà un’esperienza comunque interessante, ma se il libro è lungo e viene proposto incontro dopo incontro addirittura per mesi ciò creerà uno stress tanto più grande quanto più il libro non desta il nostro interesse e sicuramente allontanerà i ragazzi dal piacere di leggere

Che cosa fare per risolvere il problema?

 Una scelta interessante può essere quella di scegliere alcuni brani significativi da leggere a voce alta ai ragazzi per accendere in loro il dibattito e la curiosità della storia e poi lasciare a loro disposizione alcune copie del libro da leggere autonomamente secondo i propri ritmi e tempi di lettura.

Ciò ci consentirà anche di proporre più libri e quindi di raggiungere più facilmente quei “libri miccia” che accenderanno la passione della lettura in ragazzi diversi

il piacere di leggere

4- Leggi un libro e poi parlane… nella scheda libro

Ci siamo passati tutti e le prove Invalsi ancora ci riportano a quel periodo precedente agli anni 80 in cui la lettura era un’attività finalizzata solo alla comprensione del testo e alla scheda libro.

Dagli anni 80 però ne è passata di acqua sotto i ponti non sarebbe ora di aggiornarci?

Studiosi, lettori e i ragazzi stessi sono quasi quarant’anni che ci dicono quanto queste pratiche portino solo verso un abbandono della lettura, ma le consuetudini sono dure a morire.

Che cosa fare per risolvere i problemi?

Ci sono moltissime attività che motivano i ragazzi a confrontarsi sui testi, a proporre una loro opinione e a ritornare sulle parole lette per esprimerne un giudizio. A questo dedicheremo il post di martedì prossimo, ma vi anticipo già che sono tutte attività dialogiche, libere e motivanti che non riducono la lettura alla risposta di domande preimpostate che difficilmente aiutano i ragazzi ad entrare nelle parole. Quindi non troverete schede libro, invalsi, verifiche, … ma vi assicuro che porteranno i ragazzi ad amare la lettura, aumentare i tempi di attenzione, approfondire il lessico e imparare ad argomentare

5 – Fate come dico, ma non come faccio … non funziona mai!

Se volete che i vostri bambini leggano… leggete anche voi, non ci sono scappatoie!

Se i ragazzi non ci vedono mai leggere o capiscono (e vi assicuro che lo capiscono sempre) che gli proponete libri senza averli letti o peggio ancora che proponete sempre gli stessi libri impareranno da voi che la lettura è una pratica noiosa e poco motivante.

Se tu non lo leggi non dev’essere così bello in fondo no?

Che cosa fare per risolvere il problema?

Penso che la risposta la sappiate già da soli 😉

il piacere di leggere

Queste sono solo 5 pratiche tra le più diffuse che da anni pedagogisti e studiosi stanno segnalando a insegnanti, genitori, educatori, … per non allontanare i bambini dalla lettura, ma che purtroppo rimangono nella consuetudine di case, aule e luoghi educativi

Se ne conoscete altre segnalatemele nei commenti, ma soprattutto aiutatemi a diffonderle perché è importante che queste consuetudini vengano… spezzate


Bibliografia

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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