“Ti mangio?” recensione, laboratorio creativo e teatrale dai 3 ai 7 anni

Un piccolo topo, con baffi da topo, orecchie da topo, coda da topo e una fame da drago, sta cercando qualcosa da mangiare

– Ah! Com’è dura la vita!

Inizia così questo simpatico albo illustrato che entrerà subito nelle orecchie e nei cuori dei vostri bambini perché è divertente, ripetitivo e facilmente recitabile sia per i grandi che per i più piccolini.
Quest’ ultimo aspetto non va sottovalutato poiché fa emergere caratteristiche che motivano i bambini nell’incontro con il libro, aumentano l’autostima e fanno emergere caratteristiche personali che forse neppure loro sanno di possedere

Scopriamo come…

“Ti mangio?”: l’astuzia aiuta a risolvere molte situazioni

TITOLO: Ti mangio?

AUTORE: Rafa Ordóñez, Rafa Antón

CASA EDITRICE: Notes edizioni

Pagine: 48

Anno pubblicazione: 2018

Età: 3 anni

 

 

Come dicevamo la storia inizia con un topolino che ha fame e che, cercando qualcosa da mangiare, trova un pezzo di formaggio. Proprio mentre lo sta assaggiando dall’angolo del vicolo spunta un gatto affamato.

Il gatto si avvicina, si lecca i baffi…
Spalanca la bocca e…
– Un momento! – dice il topo- Non mi mangerai mica così, così insipido?
– Ti mangio? E allora come ti mangio? – domanda il gatto stupito
– Ripieno.

Così il gatto incuriosito inizia ad aspettare, ma mentre si sta già leccando i baffi… ecco che arriva un cane che non vede l’ora di mangiare il gatto.

Il micio preso dal panico decide di utilizzare la stessa idea del topo e propone al cane di aspettare per mangiarlo ripieno.

Così il cane aspetta il gatto, che aspetta il topo, che magia molto lentamente. La catena alimentare non si è però conclusa perché dopo poco arriva un lupo che… vuole mangiarsi il cane!

Ancora una volta il cane chiede al lupo di aspettare per poterlo mangiare ripieno… aspetta accettando questo insolito pasto.

Ma dopo il lupo arriva anche un affamato e feroce orso che non vede l’ora di mangiarsi il lupo, ci prova ma… secondo voi?

Ovviamente ancora una volta gli viene chiesto di aspettare che il topo finisca il formaggio così il gatto mangerà il topo, poi sarà mangiato dal cane, che verrà mangiato dal lupo ed infine lui potrà mangiare il lupo ripieno di tutto quel ben di Dio.

All’ultimo boccone ormai il topolino senza spacciato, ma….

Perché nella vostra libreria non può mancare questo libro?

“Ti mangio?” porta i vostri bambini ad essere narratori, spettatori e attori del libro
Lo consiglio dai 2 anni e in tutte le biblioteche scolastiche sia della scuola dell’infanzia che alla primaria poiché è un libro divertente e perfetto per narrazioni animate e letture a voce alta.
La storia semplice e ricca di ripetizioni si presta benissimo anche come incipit per laboratori o attività espressive dalla scuola dell’infanzia fino all’età adulta.

La ripetizione nelle storie è uno strumento di grande forza narrativa: dà ritmo alla narrazione, movimenta la storia nonostante sembri immobile, prepara il terreno per la sorpresa finale. Ha qualcosa di ipnotico, che ci obbliga ad ascoltare e che permette ai bambini di ricordarsi facilmente la storia, di sapere che cosa aspettarsi aumentando l’empatia per i personaggi e l’entrata dentro la storia.

L’idea in più: Esperienze laboratoriali con bambini dai 3 agli 8 anni

Ho scoperto, proponendo questo libro nelle scuole dell’infanzia, che imparando subito la storia grazie allo schema ripetitivo i bambini si divertono molto a recitare la storia e pian piano a modificarla trovando sempre più animali da aggiungere o finali sempre più complessi e sorprendenti.

All’inizio però, soprattutto i più timidi faticavano ad entrare in questo gioco quindi abbiamo creato i personaggi che trovate qui in foto per aiutarli a ricordare tutti i passaggi e sentirsi più sicuri. Ogni bambino aveva alla fine il suo set di animali.

Il laboratorio durava due ore quindi, come potete vedere i personaggi sono molto semplici, ma è stato importante ragionare con i bambini sulle grandezze poiché ogni animale che arrivava doveva contenere tutti gli altri (Trovate le foto infondo al post)

Create le sagome il laboratorio si è svolto in tre fasi successive:

  1. I bambini raccontavano la storia partendo dalla voce quasi sussurrata del topolino per poi crescere d’intensità man mano che crescevano gli animali;
  2.  A gruppi ogni bambino prendeva un animale e svolgeva la sua parte;
  3. Chi voleva poteva raccontare la storia modificandone il finale o alcune parti
  4. Chi voleva poteva raccontare una storia diversa utilizzando gli animali creati.

Il laboratorio è stato molto utile ed interessante soprattutto perché ha permesso a ciascun bambino di partire dalle sue competenza e svilupparle. Tutti alla fine hanno raccontato la storia o fatto una parte in essa e so che questo gioco è stato richiesto dai bambini stessi anche nei giorni successivi al laboratorio.

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Che cosa ne pensate?

Se avete consigli o idee su altri laboratori da proporre con questo libro o se volete dirmi che il video è meraviglioso, se non fosse che è stato fatto durante un campogiochi, se non fosse che è amatoriale e se non fosse che i bambini me lo hanno fatto rifare talmente tante volte che alla fine abbiamo unito i pezzi…

Vi aspetto nei commenti 😉

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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