Una mamma e basta – Lo stampatello

A tutti quelli che per scelta o per avventura

sono genitori in uno

Questa la dedica che trovate all’inizio di “Una mamma e basta” che con dolcezza e semplicità ci racconta il rapporto speciale tra una bambina di nome Camilla e la sua mamma.

Una mamma e basta … ciò che conta veramente è l’amore

“Camilla ha sempre pensato che la sua fosse la famiglia più bella del mondo: lei e la sua mamma.

Da quando è nata è sempre stato così.”

Camilla non ha mai avuto una famiglia diversa dalla sua: la mamma, lei e il loro cagnolino Gimmy quindi vive la sua vita con naturalezza, felice per tutto l’affetto, le risate e le esperienze che lei e la sua mamma vivono ogni giorno.

A volte i compagni le chiedono come mai lei non abbia un papà e lei risponde semplicemente:

 “Perché io ho una mamma e basta”

Questa era sempre sembrata una buona risposta.

Ma un giorno è successa una cosa strana.

È arrivata una supplente perché la maestra è ammalata e siccome era il giorno della festa del papà ha dato questo compito: Disegna il tuo papà

La bambina e i compagni ribattono che Camilla non ha un papà quindi non può disegnarlo, ma la supplente continua incitandola a disegnare il papà che vorrebbe avere.

Ma è obbligatorio volere un papà? Cosa fare a questo punto? Chi può disegnare Camilla?

La bambina inizia a pensare a tutti gli uomini che conosce, ma nessuno sembra quello giusto finché non trova una fantastica soluzione

A tutte “una mamma e basta” che fanno felici i loro bambini

Questo libro è il terzo della serie Piccola storia di una famiglia, che parla di bambini con un solo genitore, per sottolineare come ogni famiglia abbia la sua forma particolare, sia un intero da rispettare e che anche una bambina e una sua mamma siano una famiglia fatta e finita

È un libro speciale che leggo spesso nei percorsi letterari per mamme poiché ci racconta come esistano tante famiglie diverse che sono però riunite da un unico fattore: l’amore.

Camilla non ha mai avuto una famiglia diversa dalla sua: lei, la mamma e Gimmy il loro cagnolino e non l’è mai mancato affetto e felicità. Certo i compagni più volte le hanno chiesto come mai la sua sia una famiglia diversa dalla loro, ma una volta trovata la giusta risposta, sicuramente discussa con la madre, tutto si era risolto.

Un modo per riflettere sul significato delle parole

 A volte mi capita di scegliere questo libro non per parlare di famiglie monogenitoriali, ma per far riflettere sul significato che possono avere le nostre parole.

La supplente non dà il compito di disegnare il proprio papà per uno scopo particolare, ma forse solo perché non conosce la classe e la prima cosa che le viene in mente per occupare l’ora è questa.

Una richiesta superficiale, perché tanto si è sempre fatto così, che mette in difficoltà la bambina, la fa dubitare, la preoccupa creando una situazione che Camilla riesce a risolvere solo grazie alle solide basi e alla tranquillità che la mamma ha contribuito a creare sull’argomento.

L’esempio scolastico è semplice, ma non servono compiti per creare questa situazione a volte basta una frase buttata lì senza pensare, un commento, una battuta che per noi può essere sciocca, ma che a qualcuno può far male

A chi lo consiglio?

Lo consiglio a tutti gli adulti perché li aiuti a riflettere sul peso che a volte hanno certe parole, a chi si occupa di bambini per affrontare punti di vista differenti e ricordarsi che non esiste solo un tipo di famiglia felice e alle mamme che crescono i loro bambini da sole perché quando hanno dubbi o incertezze si ricordino che ciò che rende una famiglia felice è l’amore che vi abita non il numero di posti a tavola.

Le situazioni nella vita sono molteplici quindi se cercate un libro per parlare di monogenitorialità ai vostri figli dai 6 anni in poi questo potrebbe essere una buona soluzione, ma solitamente lo consiglio agli adulti poiché i bambini, come mostra il libro stesso, accolgono i diversi tipi di famiglia in modo più semplice e spontaneo di noi adulti e lo vivono con molta più naturalezza.

TITOLO: Una mamma e basta

Scritto da Francesca Pardi

Illustrato da Ursula Bucher

Casa editrice: Lo stampatello

Età dai sei anni

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Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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