Vampiretto: quando gli opposti si scoprono molto simili

Le storie dei vampiri sono spesso spaventose o molto sentimentali (soprattutto dopo l’arrivo di Twilight), ma quella che vi voglio raccontare oggi è una storia tenera, buffa, che a volte tiene con il fiato sospeso, ma che i vostri figli ameranno dalla prima pagina all’ultima.

Vampiretto è una saga che conta 17 storie (forse ora anche di più), che è stato pubblicato in italiano la prima volta nel 1988 e che ora trovate nell’ultima patinata ristampa.

Che cosa succede quando un vampiretto e un bambino s’incontrano?

È sabato sera e i genitori di Anton, un bambino di quarta elementare, si preparano per uscire lasciandolo a casa da solo. Anton ama questa serata perché può guardare indisturbato i suoi film dell’orrore e andare a letto tardi.
Quella sera però non è come tutte le altre. Quella sera sul davanzale della sua finestra Anton incontrerà Rudiger Von Schlotterstein un vampiretto attirato nella sua camera dai film che guarda, dai suoi libri su Dracula e dal desiderio di avere un amico.
Anton e Rudiger diventano subito amici e a loro si unisce Anna, la piccola sorellina del vampiro, ma l’amicizia tra un vampiro e un umano non è facile: ci sono i genitori di Anton da convincere che Rudiger è un assiduo frequentatore di feste in costume e i famigliari di Rudiger da cui nascondersi per non venire…morsicati a sangue.
Tra cripte, vampiri, libri e genitori i piccoli impareranno a diventare grandi insieme e forse scopriranno che anche gli opposti possono convivere e imparare gli uni dagli altri.

Perché vi consiglio questi libri?

Ve lo consiglio perché è un libro di paura a misura di bambino, di quelli che anche i fifoni come me riuscivano a leggere trattenendo il fiato, ma poi dormendo sonni tranquilli.
Perché parla di diversità, ma spiega anche che nella paura siamo tutti uguali: Anton ha paura dei vampiri e delle figure oscure e Vampiretto… ha paura del buio.

È un libro che mostra ai bambini l’egoismo del vampiro in contrapposizione con la gentilezza del bambino che gli insegna che cosa vuol dire prendersi cura dell’altro.

Nella saga di vampiretto ogni libro porta con sé due o tre messaggi importanti che arrivano diretti ai bambini, ma che sono molto interessanti da rileggere in età adulta perché anche a noi non vengono risparmiate le tirate d’orecchi.

Tante ristampe, tre illustratori e personaggi che cambiano nel tempo

Le prime illustrazioni di Amelie Glienke intervallano in alcuni casi il testo e sono quelle a cui più mi sono affezionata: L’egoismo, la mutevolezza e il carattere capriccioso di Rüdiger sono ben rappresentati dai gesti spigolosi e dalle risate un po’ sguaiate in contrapposizione a Anton con i suoi sguardi imbarazzati e un po’ persi da bambino solitario abituato a vivere nel suo mondo. Le immagini in bianco e nero riportano ad un tempo lontano ricordando litografie antiche.

Nella nuova serie le illustrazioni sono di Magdalene Hanke-Basfeld e i personaggi appaiono stravolti: Anton diventa un bambino da copertina, Vampiretto assume uno sguardo dolce e i suoi parenti, soprattutto la zia Dorothee che più di tutti spaventa e disgusta nella prima serie, ora sembrano personaggi glamour.

Patinati e per nulla gotici sono anche i personaggi di Paolo D’Altan chiamato a illustrare la collana comprata da Giunti alla storica Salani.

 

Titolo: Vampiretto

Autore: Angela Sommer- Bodenburg

Editore: Salani o Giunti ( a seconda dell’anno di ristampa)

 

 

 

 

 

 

Della collana di Vampiretto:
• Vampiretto
• Vampiretto cambia casa
• Vampiretto va in vacanza
• Vampiretto va in campagna
• Vampiretto innamorato
• Vampiretto in pericolo
• Vampiretto nella Valle delle Lacrime
• Vampiretto torna nella sua cripta

Nella serie “Il nuovo Vampiretto”:

• Il medico dei vampiri
• Nella fossa dei leoni
• Vampiri al sole
• Brutte sorprese
• Congiura!
• In gita scolastica
• Conciati per le feste
• Destinazione: conte Dracula
• Il manuale di Vampiretto

 

Nel 2017 Vampiretto ha ispirato anche un cartone animato per il cinema il cui trailer lo trovate qui

E voi conoscevate questo fantastico vampiro?
Cosa ne pensate?
Parliamone nei commenti e facciamo un salto indietro nel tempo…

 

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Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

2 commenti su “Vampiretto: quando gli opposti si scoprono molto simili

    Valentina

    (14 novembre 2018 - 23:37)

    Grazie ai tuoi post, mi hai fatto venire voglia di ritrovare i miei Vampiretti e rileggerli!

      Ascoltando le Figure

      (16 novembre 2018 - 12:24)

      Ottimo, sono contentissima di questa notizia😉 Penso sia una lettura intramontabile anche se la nuova versione non gli rende omaggio

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