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L’abete – storia di Natale di Hans C. Andersen

“L’Abete” di Hans Cristian Andersen è una classica storia natalizia, pubblicata per la prima volta nel 1844; ma che ha ancora molto da dire a grandi e piccini.

Come tutte le belle storie non ha una morale, ma molti ritroveranno nei pensieri di questo abete la nostra difficoltà a restare nel presente e a vivere l’esatto momento in cui siamo pienamente.

L’abete … una storia di crescita e di Natale

C’era una volta, in fondo alla foresta, un piccolo grazioso abete.

Aveva largo spazio, sole e aria quanto voleva ed era circondato da molti amici, pini e abeti più grandi.

Ma il piccolo abete aveva un unico desiderio: crescere

Il piccolo abete era certo che solo da grande sarebbe iniziata la vita vera e il fatto di non aver raggiunto ancora quel tempo lo rattristava così tanto che perfino il vezzeggiativo datogli dai bambini: “Il piccolo della foresta” lo faceva sentire imbarazzato e frustrato.

Nulla riusciva a scalfire questo suo desiderio di crescita. Neppure i racconti di una cicogna proveniente dall’Egitto che gli narra di alberi abbattuti per costruire navi scalfisce la sua idea, anzi si ritrova addirittura ad invidiare i suddetti alberi.

Un giorno però, raggiunto il massimo del suo splendore, l’abete viene tagliato e portato in una casa per essere addobbato con regali e dolciumi pronto per il giorno di Natale e le cose…cambiano

Il segreto della felicità… è nei nostri pensieri

Già nell’800 Andersen ci raccontava ciò che oggi molti psicologi proclamano a gran voce: per essere felici bisogna vivere il presente.

Una delle principali cause della frustrazione umana sembra infatti essere il nostro continuo proiettarci in una situazione che non c’è andando avanti e indietro con il pensiero in una realtà virtuale in cui siamo impotenti poiché ormai passata o ancora da arrivare.

I primi a cadere in questo tranello sono spesso proprio i bambini che delegano a “quando saranno grandi” il poter fare cose ora proibite o il poter essere diversi da ciò che si è.

Se in parte il loro pensiero ha un fondo di verità poiché un adulto decide per sé stesso da solo, dall’altra ciò crea frustrazioni da bambino e poi successive frustrazioni da adulto quando si capisce che la nostra immaginazione è sempre più rosea della realtà

A chi lo consiglio?

Un racconto come questo è quindi molto interessante da leggere ai bambini poiché li appassiona e fa nascere in loro riflessioni molto interessanti sia sui loro pensieri sia sul significato del Natale (e qui mi fermo per non spoilerarvi il finale)

Solitamente lo leggo a bambini dai 5 anni in poi poiché è una storia lunga che in una lettura integrale ad alta voce è preferibile dividere in due parti e perché ho notato che da questa età in poi è più facile per il gruppo di bambini seguirla e capirla.

Ovviamente come vi dico spesso le età sono indicative perché ogni bambino ha un suo percorso e una sua sensibilità, quelle da me indicate nascono da laboratori fatti in gruppo

Ma davvero una volta si tagliavano gli abeti per fare l’albero?

Questa domanda mi è stata posta da molti bambini soprattutto di scuola primaria poiché ora la maggior parte degli alberi di Natale casalinghi sono di plastica e scomponibili.

Questa domanda è stata anche il pretesto per parlare dell’attuale situazione del pianeta e di come le persone pian piano abbiano preso sempre più consapevolezza dello sfruttamento eccessivo che facciamo subire alla Terra.

Aiutata dal libro “Perché la terra ha la febbre?” (che trovate QUI) ho iniziato con loro un percorso che voleva farli riflettere su quali siano le risorse naturali e su come negano sfruttate dall’uomo.

In tre quinte elementari i bambini divisi a gruppi hanno scelto una risorsa e hanno fatto una ricerca per approfondire i vari aspetti poi, dopo essersi confrontati in classe hanno scritto una nuova favola intitolata “L’abete del 2019” in cui il nostro abete, sempre desideroso di diventare grande non si scontrava con le feste natalizie, ma con tutta una serie di difficoltà causate… dall’uomo moderno

TITOLO: L’abete

AUTORE: Hans Christian Andersen

ILLUSTRAZIONI: Antonio Ferrara

Casa editrice: Le rane interlinea

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Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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