e se... anthony browne camelozampa

E se… dietro la finestra con Anthony Browne

Avete presente quel momento della giornata in cui si accendono le luci, ma ancora non si abbassano le persiane?

E se… iniziassimo a guardare nelle case degli altri?

Nella mia città, proprio in piazza ,c’è un appartamento in cui hanno dipinto tutti i soffitti con immagini molto particolari e per anni, quando lavoravo lì vicino, in quest’ora della giornata passavo lì sotto per godere di quelle immagini meravigliose.

Proprio il guardare oltre le finestre è il fil rouge di questo nuovo albo illustrato di Anthony Browne che ci porta fuori e dentro le case alla ricerca di una festa… molto speciale!

E se… paure e aspettative nella ricerca di una festa molto speciale.

“Joe stava andando alla sua prima festa importante, a casa del suo amico Tom, ma aveva perso l’invito e quindi non sapeva quale fosse il numero della casa.”

Inizia così questa storia che vede Joe e la sua mamma cercare la casa di Tom tra timori e dubbi del bambino:

“E se alla festa c’è qualcuno che non conosco?”

“Benissimo, è bello conoscere persone nuove”

“Non se sono TREMENDE”

“Ma non andrà così, Joe.

Guarda, pensi che sia quella la casa di Tom?”

Come fare a cercare Tom se non guardando attraverso le finestre?

Di finestra in finestra Browne ci porta nel suo mondo onirico fatto di citazioni fiabesche e pittoriche che spaziano da Alice nel paese delle meraviglie a Bruegel dentro le case e nelle ansie del bambino che aumentano man mano che prosegue nel cammino.

Finalmente trovata la casa di Tom assistiamo però ad un cambio repentino di scena. Se Joe si tranquillizza è ora la mamma a preoccuparsi fino a quando…

E se… facessimo un viaggio al di là della finestra?

La finestra è una soglia che delimita un dentro da un fuori o che, come in questo caso separa realtà e suggestione.

Nell’oscurità della strada ci troviamo tra i dubbi e le ansia di Joe e della mamma, dentro le case troviamo invece situazioni che sembrano ordinarie, ma che osservandone i particolari diventano straordinarie.

Ci sono infatti signori all’apparenza normalissimi che strizzano l’occhio alla fantascienza, scolari monelli che riportano i bambini al the di Alice nel paese delle meraviglie, adulti rissosi presi dal mondo dell’arte e perfino un elefante.

Quadri surrealisti che aprono velocemente nuove storie, nuovi mondi, suggestioni da osservare con attenzione per scoprire le storie che nascondono.

“Le mie illustrazioni a una prima occhiata possono sembrare ordinarie, come l’immagine di una persona che porta il suo cane a passeggiare nel parco. Ma quando guardi più attentamente, ci sono piccoli dettagli, giochi, indizi su cosa sta davvero accadendo.

Ho sempre amato l’idea di qualcosa che all’apparenza è molto ordinario ma quando lo guardi più da vicino si rivela straordinario”

A chi lo consiglio?

Lo consiglio a chi ama viaggiare con la fantasia, a chi segue il racconto attraverso le parole, ma sa farsi condurre per mano anche dalle immagini andando a ricercare quei particolari che sono storie dentro le storie.

A promotori alla lettura, insegnanti, genitori, che amino non solo leggere libri ai bambini, ma anche giocare con le storie per aiutare i più piccoli (ma anche i ragazzi di scuola media e superiore) a raccontare la loro storia.

Un laboratorio… per tutte le età

La storia di Anthony Browne ha viaggiato con me attraverso tre fortunatissime esperienze che lo hanno visto protagonista assoluto.

SCUOLA DELL’INFANZIA

Il primo gruppo erano tre sezioni di 5 anni di una scuola dell’infanzia.

Ho letto l’albo con i bambini che lo hanno amato da subito e mi hanno chiesto più volte di poter vedere le immagini.

Ho quindi riletto la storia proiettando le immagini sul muro così da scoprirne i particolari e abbiamo iniziato una discussione sulle immagini.

In questi gruppi è stato l’elefante in casa a colpire di più e a scatenare la fantasia dei bambini.

Ho quindi dato loro dei cartelloni con delle finestre che si aprivano e dei giornali con immagini da ritagliare e gli ho chiesto di creare il loro mondo oltre a finestra.

Con Collage, disegni o solo colore ognuno di loro ha creato il proprio mondo che poi ha raccontato ai compagni.

Proprio da questi racconti abbiamo cercato di individuare le storie simili che ci hanno permesso di creare dei piccoli gruppi. Ogni gruppo ha ricevuto una finestra molto più grande della prima in cui costruire una storia insieme ai compagni.

Finita la realizzazione le storie sono state trascritte e rappresenteranno un percorso narrativo in cui i bambini condurranno i genitori durante la “Notte dei racconti” a scuola

(Questa attività ha occupato 4 ore, in 4 giornate diverse, della progettazione annuale legata alla lettura)

anthony browne e se...

Classi terze, quarte e quinte di scuola primaria

In due scuole primarie, ho letto questo albo a sei classi diverse e solo in una non è piaciuto ed è stato abbandonato. (È importantissimo che siano i ragazzi a scegliere i libri su cui lavorare).

Nelle altre classi ho riletto il libro proiettando le immagini nella LIM e abbiamo iniziato una chiacchierata sulla storia.

A questo punto le classi hanno preso due direzioni differenti:

  • PERCORSO 1: Alcune si sono focalizzate sulle immagini dietro alla finestra;
  • PERCORSO 2: Altre sulle paure del bambino e della mamma.

Abbiamo quindi lavorato in due modi diversi.

Ciò che accomunava il progetto era l’uso del Kamishibai come forma narrativa, con cui le classi avevano famigliarizzato già nei 4 incontri precedenti.

PERCORSO 1

Anche a queste classi è stata data una finestra, questa volta però le finestre non avevano persiane, ma solo tende scostate.

In terza elementare ai ragazzi è stato chiesto di illustrare una scena casalinga a loro nota, ma di introdurre un particolare, insolito. Per aiutarli abbiamo letto il libro “Tutto Cambia” sempre di Anthony Browne

In quarta si sono date ai ragazzi delle immagini di quadri famosi e gli si è chiesto di sceglierne una e di modificarla facendola diventare un’immagine che si potrebbe svolgere in casa

In quinta, dopo un percorso sul surrealismo che proponeva tra gli altri l’albo di Magritte (che trovate QUI),

Gli si è chiesto di creare una scena onirica e surrealista.

Alla fine tutti hanno raccontato la loro finestra ai compagni, prima scrivendola in gruppo su di un foglio e ricopiandola al computer così che ogni alunno del progetto potesse avere le storie di tutte le classi.

PERCORSO 2

Una quarta e una quinta elementare hanno scelto invece di focalizzare la loro attenzione sulle emozioni del ragazzo e della mamma.

In questo caso i percorsi che sono nati sono molto diversi tra loro.

In quarta hanno scelto di riproporre la storia seguendone la struttura, ma scandendola con Joe che propone un “E se…” e la finestra che si apre mostrando la prospettiva pensata dal ragazzo e colorata con toni affini alle emozioni che tale prospettiva suscita.

In quinta invece hanno creato un percorso onirico che non vedesse più al centro la finestra, ma il paesaggio stesso che si trasforma in base alle emozioni.

Troviamo quindi le paure che indicano una salita, o un momento di dubbio che diventa un mare, …

Tra un “E se…” e l’altro entrambe le strade arrivano comunque alla festa, ma anche qui ciò che troviamo a casa di Tom è del tutto inaspettato

TITOLO: E se…

AUTORE e ILLUSTRATORE: Anthony Browne

TRADUTTORE: Sara Saorin

Casa editrice: Camelozampa

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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