Il Pinguino che aveva freddo – Recensione e laboratori a tema.

Un viaggio per crescere, accettare la propria diversità e… trovare nuovi amici questi gli ingredienti del libro “Il pinguino che aveva freddo”

Capita di sentirsi nel luogo sbagliato, di capire che non abbiamo voglia di essere come gli altri.
Questo è ciò che dev’essere successo al pinguino Milo.

AUTORE e ILLUSTRATORE: Philip Giordano
PUBLICATO IN ITALIA nel 2016
EDITORE: Lapis edizioni

Se volete scoprire il laboratorio ispirato a questo libro cliccate qui

Il pinguino che aveva freddo

“BRR! Una mattina Milo cominciò a tremare. Si accorse di avere freddo.”

Questo è l’inizio del libro che racconta la storia di Milo, un pinguino del Polo Sud, che dovrebbe buttarsi nel gelido mare del Polo sud per raccogliere pesci come gli altri pinguini, ma capisce che questa cosa non fa per lui.
Cerca di qualcosa di nuovo, una possibilità che gli permetta di restare con gli altri, ma essere felice.
L’alternativa arriva dal mare e ha le fattezze di una gigantesca balena .

”Sto partendo per un viaggio. Il posto in cui vado potrebbe piacerti. Vuoi venire con me?”

Il viaggio è lungo e li porta dal freddo Polo Sud alla calda isola degli uccelli.
La differenza tra i due luoghi è evidente. Il Polo è dominato da colori freddi tra cui prevale il bianco. I pinguini sono tutti uguali,  disposti in linee rette e fortemente stilizzati.
L’isola degli uccelli è invece un luogo dai colori caldi, in cui convivono uccelli d’ogni tipo , grandezza e colore che sono disposti nella pagina a più livelli.

Lo stile grafico di Philip Giordano è creato con volumi geometrici che non rinunciano al movimento e alla fluidità. Nei pinguini le forme sono facilmente riconoscibili, negli uccelli diventano meno nette e ripetitive. Si passa da un luogo in cui tutti sono uguali e fanno le stesse cose, ad uno variegato e coloratissimo in cui la diversità è accolta e vissuta con amicizia e comprensione.

Tra gli uccelli domina la solidarietà, nessuno si sottrae dal donare una piuma quando il pappagallo bianco decide di creare una sciarpa per aiutare Milo a ripararsi dal freddo.
Ora Milo può tornare a casa un po’ più colorato e con più consapevolezze che lo aiuteranno a crearsi nuove amicizie e un nuovo interesse per il mondo che ora è diventato un luogo pieno di cose da scoprire.

A chi consiglio questo libro?

Questo libro l’ho letto a bambini dai tre anni fino ad arrivare agli adulti.  Le grafiche e la storia offrono spunti interessantissimi per laboratori creativi e per affrontare diversi argomenti: la diversità, la solidarietà, i viaggi che fanno crescere, la scoperta di sé stessi,…
Il viaggio di Milo è un percorso di crescita, di cambiamento. La sciarpa colorata rappresenta la consapevolezza acquisita. Milo torna a casa colorato, molto diverso dagli altri pinguini, con la voglia di affermare e raccontarsi senza bisogno di fingersi uguale agli altri.
Il formato molto grande del testo ne agevola la lettura a piccoli gruppi e la geometrizzazione delle forme crea nei bambini più grandi la voglia di ispirarsi alle tavole per creare proprie illustrazioni o modellini tridimensionali.

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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