La rabbia di Matteo

Titolo: La rabbia di Matteo

Autore e illustratore: Ian De Haes

Casa editrice italiana: Edizioni Theoria S.r.l.

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La rabbia di Matteo è un libro scritto da un papà. La dedica iniziale è infatti rivolta alla moglie che condivide con lui la rabbia dei figli. La gestione della rabbia è per tutti i genitori un tema scottante da toccare. I bambini sono vulcani che scoppiano quando si arrabbiano e soprattutto all’inizio penso che ogni genitore si senta un po’ preoccupato e forse impotente di fronte a queste reazioni.

Che forma ha la rabbia di Matteo?

La rabbia di Matteo nasce quando il papà lo mette in punizione nella sua camera, dopo averlo sgridato, perché ha disegnato su muri e pavimenti.
Matteo urla e batte i pugni contro la porta quando improvvisamente si accorge che un caprone lo sta aiutando ad uscire.

“Era magnifico, era utile e veramente fantastico avere un caprone

che si avventava contro tutto e tutti, seminando il panico”

Matteo si sente protetto, si sente forte e invincibile. Questa sensazione cresce insieme alla sua rabbia. Ogni volta che qualcuno lo fa arrabbiare la rabbia si trasforma in un animale sempre più grande: un coccodrillo, un ippopotamo, un drago, …
Ogni volta sembra “magnifico, utile e veramente fantastico” avere un animale così spaventoso che ti fa fare tutto ciò che vuoi, ma ben presto Matteo si trova a pagare il conto: rimane da solo!
Non è più così bello essere forti e invincibili quando poi ci si trova soli con la propria rabbia.
Ed è allora che Matteo capisce che deve trovare una soluzione…

 

Perché ve lo consiglio…

Di questo libro mi hanno attirato l’immagine di copertina e le parole “Era magnifico, utile e veramente fantastico” avere questi animali tutti per sé. Mi ha fatto riflettere sul fatto che la rabbia spesso è uno strumento per sentirsi forti, vincenti…
La mia principessa quando gliel’ho letto per la prima volta all’inizio era un po’ dubbiosa e mi ha detto: “Ma mamma si può fare?”
Questa frase mi ha fatto sorridere e riflettere insieme. Si può fare? Certo che si può, chi è iracondo spesso ottiene che gli altri lo assecondino (mi capita di viverlo nella quotidianità con certe persone) però poi fa la fine di Matteo: improvvisamente una mattina si alza ed è solo con la sua rabbia. È questo cambio di scena fa riflettere perché arriva inaspettato.
Questo libro ve lo consiglio vivamente perché fa riflettere e analizza tutti i lati della rabbia e per finire, vi racconterà un modo per ritrovare la quiete che può essere provato e suggerito dagli adulti nei momenti di rabbia.

 

 

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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