Select menu item

La scatola dei sogni di G.Quarzo e A.Vivarelli

La scatola dei sogni di G.Quarzo e A.Vivarelli

La storia di questo libro ci porta indietro nel tempo tra fatti veri e fatti verosimili ci racconta di come la passione possa spingere la vita delle persone e di come il cinematografo inventato dai fratelli Lumière sia stato il primo passo verso grandi cambiamenti.

Non immaginatevi però un documentario o un manuale di storia, in questo romanzo non mancano colpi di scena, sentimenti forti, sparatorie e misteri e la cosa più interessante è che la storia è raccontata da un punto di vista molto insolito.

Ma ora spegniamo le luci ed entriamo nel grande mondo del cinematografo.

La scatola dei sogni : trama

L’uomo che si alzò dalla sedia e sparò cinque colpi contro lo schermo sapeva benissimo che mirava ad un’immagine, a una specie di fotografia in movimento.

Tuttavia non poté resistere alla vista di quel volto che, per pochi secondi, appariva in primo piano. Si alzò impugnando il revolver e per cinque volte tentò di colpire la figura nello schermo,

Nella sala si creò immediatamente il caos. Donne che strillavano, svenimenti, un fuggi fuggi generale.

Così in quella confusione, l’uomo si allontanò indisturbato borbottando fra sé parole che nessuno pensò di raccogliere.

La conseguenza di tutto ciò fu il ferimento inspiegabile, e per un certo verso persino comico, del proiezionista.

Inizia così questo romanzo che è suddiviso in tre parti:

Il prologo

Di cui trovate qui le prime righe e che si riferisce ad una vicenda accaduta nella primavera del 1895 in una sala cinematografica di Torino quando un uomo durante una proiezione prende la pistola e spara al telone ferendo il proiezionista che vi si trova dietro

La prima parte

In cui torniamo indietro nel tempo per scoprire chi sono i personaggi di questa storia. Protagonista della storia è infatti il giovane Marcel, quel cinematografo ferito.

Marcel è un giovane orfano che trovandosi a fare l’aiuto giardiniere dai fratelli Lumière viene coinvolto nella nascita del cinematografo diventando il proiezionista dei due fratelli.

Proprio durante una di queste proiezioni a casa di ricchi signori incontra la ricca Antoinette Monfort detta Nina di cui si innamorerà.

La seconda parte

Dopo un primo periodo di amore clandestino i due giovani si ritrovano costretti a scappare perché Marcel è accusato ingiustamente di furto e arrivano nella nostra Torino.

Qui ha inizio la seconda parte della storia di cui però non vi svelo oltre per non rovinarvi il piacere della lettura

 

Perché ci piace questo romanzo?

“La scatola dei sogni” porta ai ragazzi una situazione storica molto interessante: scorci di Francia e di Italia degli ultimi anni del 900, la nascita del cinematografo, i sogni legati alla scienza che quegli anni portavano con sé, ma anche le convinzioni sociali, il modo di vivere e di nascondersi molto diverso da ciò che loro conoscono

Come nel romanzo il segreto del DNA (che vi ho raccontato QUI), a raccontarci la storia del cinematografo è un punto di vista insolito, quello di un ragazzo di diciassette anni e di una giovane ragazza innamorata che non si fermano solo a sognare il loro futuro, ma si rimboccano le mani per crearsi la vita esattamente come la desiderano

C’è poi il mistero e l’avventura: quei colpi sparati al telone, quei furti nelle case benestanti di Lione, la rocambolesca fuga dei due giovani innamorati e tanto altro…

 

La parola ai ragazzi

Ho letto questo libro con un gruppo di giovani lettori dai 12 ai 16 anni ed è stato interessante notare come ad età diverse questo libro abbia raccontato sfumature differenti della stessa storia:

Quando ho letto il libro mi sono immedesimato in Marcel, io faccio un po’ come lui con la musica. Ci penso, ci ripenso, mi annoto idee e quando riesco a creare una bella canzone sono super felice. Non vorrei fare nient’altro” (Luca 15 anni)

Io non capisco Nina, va bene l’amore ma lei ha lasciato tutto per lui e non ha niente nella vita a parte lui. Oggi le ragazze non lo farebbero mai perché sono indipendenti e non devono più dipendere da un uomo. A quell’epoca se non ti sposavi non eri una brava persona, oggi invece sei una persona a prescindere e questo è bello” (Marica, 14 anni)

“Io invece Nina la capisco perché quando sei innamorata vuoi solo stare con il tuo ragazzo, ma oggi se scappassimo ad esempio a Lione i nostri genitori ci troverebbero subito. E tutto è iniziato proprio da qui: con la cinepresa si iniziano a riprendere le persone e a portare le immagini in giro, come oggi sui social. Tu dici che sei in un posto poi qualcuno fa una foto e tutti scoprono che eri da un’altra parte, Nessuno può scappare” (Giulia, 12 anni)

A me piace fare i video e ho in casa il manuale dello Youtuber (che trovate qui). L’ho riletto anche quello dopo questo romanzo e ho pensato a come le cose siano cambiate, ma poi neanche tanto. Marcel ha già le idee giuste per fare video e alla gente piace come piace a noi, In più loro hanno lo stesso problema che ci mette Instagram: il tempo. Marcel ha una pellicola di pochi minuti da incidere come noi nelle story. È avvilente avere il tempo contato, ma se ci riusciva lui…” (Marco, 16 anni)

 

Queste sono solo alcuni degli interventi emersi dal libro che ho scelto di riportare qui perché tutti hanno generato interessanti discussioni tra i ragazzi. I temi trattati sono molto diversi tra loro perché questo libro è ricco di spunti, suggestioni ed emozioni anche molto contrastanti ed è questo che più di tutto lo rende speciale.

 

Ma cosa c’è di vero nella scatola dei sogni?

Una parte che ho trovato straordinaria in questo testo sono le ultime due pagine: una lettera aperta degli autori al lettore in cui si definiscono le fonti da cui sono state tratte le informazioni e quali siano i fatti veri e quelli inventati. Questo aiuta ancora di più il ragazzo ad immergersi nella storia e sprona i più curiosi a documentarsi maggiormente

In questo periodo di zone rosse e musei chiusi le uniche informazioni si possono cercare su libri e internet, ma con i ragazzi siamo già d’accordo che appena tutto questo finirà una meta da visitare sarà il museo del cinema di Torino da cui molte fonti sono state tratte.

Le illustrazioni

la scatola dei sogni

Ultimo particolare molto interessante sono le illustrazioni del libro

In bianco e nero, geometriche e bidimensionali riportano alla mente i primi cartelloni cinematografici e mostrano ai ragazzi un tipo di raffigurazione che appare semplice, ma in realtà è estremamente particolareggiato.

Molto apprezzati sono stati anche i disegni sotto il titolo che

“Impreziosiscono il libro, ti sembra di avere tra le mani qualcosa di antico, di prezioso, quasi di segreto” (Martina 12 anni)

Come avrete capito la scatola dei sogni non è solo la storia dell’invenzione dei fratelli Lumiere, ma un contenitore di storie personali, di sogni, di decisioni che cambiano la vita e che saranno di grande ispirazione anche per i lettori

_______________________________________________________________

 

TITOLO: La scatola dei sogni

AUTORI: G. Quarzo e A. Vivarelli

ILLUSTRAZIONI: Silvia Mauri

CASA EDITRICE: Editoriale scienza

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *