La storia di Mina di David Almond

Il libro di cui vi parlo oggi è di quelli inafferrabili che non possono essere catalogati o racchiusi dentro linee guida poiché sfuggono da tutte le parti e vanno a toccare in modo diverso chiunque a loro si avvicini.

Potrei dirvi che la storia di Mina parla di adolescenza, di diversità, di parole, di chi ancora non ha trovato il suo posto nel mondo, ma è fermamente convinto che questo posto ci sia e lo vuole trovare.

Mi è sembrato il giusto proseguimento di quel “L’inventore di sogni” che tanto ha appassionato il mese scorso.

E’ un libro per ragazzi, ma se vi capita di incontrarlo nascondetevi sotto le coperte e leggetelo anche voi adulti… sarà un viaggio molto interessante!

La storia di Mina: diario di una ragazzina stramba

Mina è stramba, i suoi compagni e gli insegnanti glielo dicono spesso.

E’ stramba perché non ha ancora trovato il suo posto nel mondo, ma sa che non vuole un posto preparato da altri, vuole spiccare il volo da sola quando sarà il momento.

E’ stramba perché per ora il suo mondo sono le parole, le parole scritte che fa diventare disegni, le parole dette che lei accoglie con una straordinaria sensibilità, le parole che raccontano ciò che succede nel mondo fuori e dentro di lei.

Mina ha ancora bisogno di rimanere nel suo nido, vicino alla mamma, nessuna scuola fa ancora al caso suo, ma sa che prima o poi andrà a scuola come gli altri e non sarà più Mina la stramba, sarà solo Mina.

Per ora i suoi compagni di gioco sono un gatto e degli uccellini, che vivono in un nido sul suo “albero-casa”. Gli uccelli sono per lei un modello d’eccellenza e l’incaranazione della miglior vita possibile forse perché riescono a stare nel mondo in balia di correnti e predatori e a trovare comunque la loro strada… proprio come vorrebbe fare lei.

Mina è sensibile, complessa come lo siamo tutti in adolescenza, ma anche semplice poiché in lei possiamo ritrovare le nostre paure, i nostri sogni, i nostri desideri di ragazzi. Mina è… tutta da scoprire

A chi lo consiglio?

E’ un libro che parla di adolescenza quindi per prima cosa lo proporrei proprio a loro, sapendo però che oggigiorno si entra in adolescenza già a dieci anni e che questo libro affascina molti ragazzi di questa età.

Dai 10 anni in poi… ogni giorno è buono per capire il momento in cui si vive, per ricordare ciò che siamo stati o semplicemente per perdersi tra le parole e trovare il messaggio che ha per ognuno di noi.

E’ un libro che non amo leggere ad alta voce perché il dialogo di Mina è intimo, confidenziale, quasi segreto. Un dialogo a due a cui ognuno partecipa con sensibilità e ascolto differente

Come premesso questo libro ha dentro di sé tante sfaccettature, tematiche e suggestioni che mi sento di dire: se lo comprate e non piace o vi risuona dentro in modo fastidioso, tenetelo sul comodino… il suo momento può arrivare quando meno ve lo aspettate.

Conosciamo meglio lo scrittore: David Almond

David almond è uno scrittore inglese, classe 1951, specializzato in libri per ragazzi.

Il suo primo romanzo fu Skelling nel 1988  in cui compare già il personaggio di Mina, infatti la storia di Mina, uscita nelle nostre libreria nel 2011 appare come un prequel del precedente.

Ad aumentare questo legame tra i due testi contribuisce anche la narrazione che prendendo le mosse dalla topica discesa negli inferi, immancabile caratteristica di Almond, alla ricerca del padre morto vede mina fermare il poprio racconto nel momento stesso in cui inizia Skelling.

Questo scrittore sa coinvolgere, sa creare quella letteratura che ti tiene attaccato al libro per scoprire come va a finire e che porta ai ragazzi la vera passione per lettura poiché la grandezza del linguaggio e dello stile narrativo sono tutti a servizio del racconto senza lo scopo di insegnare o consigliare, ma solo di narrare in modo diretto, vero e sincero.

TITOLO: La storia di Mina

AUTORE: David Almond

CASA EDITRICE: Salani Editore

Età di lettura: dai 10 anni

Altri libri per adolescenti li trovate cliccando qui

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *