La trilogia del limite di Suzy Lee

Poco dopo la pubblicazione di L’onda, ricevetti una email dal proprietario di una libreria nel regno unito a proposito dell’illustrazione nella pagina precedente (vedi immagine sotto).

“Siamo un po’ disorientati da questa doppia pagina, ci sembra che manchino alcuni particolari della bambina e dei gabbiani. È corretto?…

… Era un errore di stampa?

Così Suzy Lee dà il via a “La trilogia del limite” in cui proprio prendendo spunto da questa domanda ci racconta i suoi processi creativi e l’idea da cui è nata e che ha sviluppato nei libri:

La trilogia del limite: quando l’oggetto libro diventa parte del racconto

In tutti e tre questi silent book Suzy lee utilizza il libro con la sua impaginazione, la sua grandezza e le sue potenzialità materiali per raccontarci un mondo altro separato dalla realtà solo dalla linea di rilegatura che unisce e separa le pagine tra loro.

Lo spazio e il formato del libro variano a seconda della storia anche se l’autrice predilige il formato stretto e lungo che utilizza sia in orizzontale che in verticale.

La prima idea nacque all’inizio del 2000 mentre preparava uno dei suoi primi libri: Alice in Wonderland. In questo libro Alice viaggia in un mondo simmetrico che rappresenta il sogno nel sogno, lo specchio nello specchio e che si rivelerà un’illusione inscenata in un camino.

Da questo studio sul doppio, sullo specchio, sulla linea sottile che divide realtà e fantasia nasce la trilogia.

Mirror … Suzy Lee dentro lo specchio

Il primo libro, creato in una sola settimana, è stato Mirror (la cui recensione potete trovare qui).

Questo libro, a volte associato ai test di Roarschach da alcuni lettori, ha una forma stretta e allungata che richiama la forma classica degli specchi. Che ci condurrà in un mondo dominato dal doppio è dichiarato fin dalla copertina in cui compare la scritta e la sua ombra a lei collegata.

Suzy Lee ci porta dentro la storia, ce ne fa scoprire i particolari e pagina per pagina ci racconta com’è nato il libro. Oltre alle spiegazioni compaiono note a matita che ci fanno entrare ancora di più nello studio dell’artista come se stessimo dialogando con lei e lei ci rispondesse aggiungendo particolari all’istante

Oltre allo storyboard e alle sue spiegazioni troviamo illustrazioni nate nei suoi laboratori con i bambini

Se vuoi conoscere meglio Mirror clicca qui

L’onda… Quando il paesaggio diventa protagonista

Se in Mirror gli unici elementi presenti sono la bambina, lo specchio e ciò che nasce dal loro incontro in uno sfondo bianco, la natura, il colore e il paesaggio diventano fondamentali in L’onda.

Il formato è simile quello di Mirror, ma questa volta lo indaghiamo in verticale. Il libro, nato anni dopo, ha questa volta l’intento di raccontare che cosa accade se una bambina passa dalla realtà al mondo altro della fantasia.

Anche qui Suzy Lee ci racconta il libro tavola per tavola intervallando la descrizione di ciò vediamo a scene di vita. Emozioni, pensieri che hanno generato la storia.

Se vuoi conoscere meglio il libro L’onda… clicca qui

Ombra… una storia verticale

Qui i punti di partenza erano soltanto il formato e la modalità d’apertura poiché questo libro è orizzontale ma si apre dal basso verso l’alto.

Anche questa volta si parla del proprio riflesso, ma non attraverso un elemento riflettente, bensì attraverso la propria ombra. Questa volta a farla da padrone è la luce che può creare, deformare o distruggere il doppio attraverso la propria presenza o assenza (ma ciò che vedremo saranno davvero solo ombre?)

Come per i primi due testi ci porta all’interno della creazione e della realizzazione delle pagine e del progetto mostrandoci particolari, riflessioni, …

La trilogia del limite: oltre alle storie c’è molto di più

Dopo averci presentato i tre testi Suzy lee non si risparmi e ci conduce con lei in un viaggio a capitoli in cui scopriamo i rifermenti iconografici, letterari e storici che l’hanno accompagnata in questa trilogia.

Ci racconta la sua idea di libro, il significato che lo spazio ha nei suoi testi sia esso pieno, vuoto o completamente nero.

Ogni aspetto, ogni sfaccettatura è mostrata, narrata, “illuminata” mostrandoci la passione, la cura il ragionamento, il tempo che impiega per creare i suoi capolavori.

Alla fine del testo ci sembra quasi di conoscerla, di aver viaggiato con lei attraverso questo mondo altro che racconta nella sua trilogia e riguardando i suoi libri ci accorgiamo che nulla ci appare più come prima

A chi lo consiglio

Lo consiglio a chi ama i libri di Suzy Lee e gli albi illustrati in generale, a chi vuole comprendere meglio questi testi e a chi vuole scoprire il viaggio conoscitivo, suggestivo e filosofico che sta dietro alla loro creazione.

Lo consiglio a chi dopo aver guardato e riguardato più volte questi tre albi illustrati ha alcune domande che gli girano per la testa e

 a chi si occupa di letteratura per l’infanzia ( educatori, insegnanti, formatori, genitori,…) perché penso sia un testo interessante e ricco di spunti e pensieri preziosi


TITOLO: La trilogia del limite

Autore: Suzy Lee

Casa editrice: Corraini edizioni

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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