il piccolo cavernicolo Julia Donaldson emily gravett

Il piccolo cavernicolo …

L’albo illustrato che vi racconto oggi parla di arte, di sogni, di fantasia e di avventure che cambiano il punto di vista: insomma parla di infanzia, quella autentica che tocca subito il cuore e l’immaginario dei nostri bambini.

A raccontarci questa storia colorata è la straordinaria Julia Donaldson che molti conosceranno come mamma del Grufalò.

Il piccolo cavernicolo: l’arte di sognare nasce con i bambini preistorici

Preistoria. Siamo dentro ad una grotta che fa da casa ad un piccolo cavernicolo, alla sua mamma che dipinge splendidi animali sulle pareti e al suo papà che è molto “coraggioso”, o almeno dovrebbe esserlo.

il piccolo cavernicolo Picarona

Sono una famiglia felice, ma il piccolo si annoia tutto solo e trovando un pennello decide di colorare anche lui i bellissimi animali che mamma ha dipinto: Una tigre dai denti a sciabola, una iena, un coniglio, un mammut e un grosso orso bruno.

L’arte del bambino non incontra però il gusto degli adulti che al suono di: “Che disastro ha combinato!” cancellano i dipinti e gli intimano:

“Stai attento, o un mammut a prenderti verrà

E dal grosso orso bruno ti porterà!”

Detto fatto, durante la notte, arriva un grosso mammut che prende il piccolo e lo porta nella sua caverna. Il bambino ha paura, ma poi capisce che l’animale vuole dargli la possibilità di dipingere ancora e allora si anima e fa del proprio meglio. Anche questa volta però la risposta è:

“Che disastro ha combinato!” eppure la stessa frase che prima era di rimprovero ora diventa qualcosa di nuovo, divertente e… molto speciale

A chi lo consiglio

È un libro che si può iniziare a leggere a tre anni e poi lo si porta con sé per moltissimo tempo anche in età adulta.

I significati e le sfaccettature che si colgono sono diversi secondo l’età e sotto ne vedremo alcune molto interessanti che sono uscite spesso durante i miei laboratori.

È un libro da regalare ai bambini, ma anche agli adulti. Io l’ho regalato spesso a delle neomamme e a delle maestre alla loro prima esperienza poiché penso che contenga messaggi importati per chi deve approcciarsi all’infanzia e che ogni tanto andrebbe riletto anche da noi adulti per riflettere sul nostro modo di ascoltare e comprendere i bambini

Un libro alla scuola dell’infanzia

Il libro scritto in rima, con frasi brevi e immagini che illuminano il testo, si presta molto bene come lettura ad alta voce per bambini della scuola dell’infanzia.

Se letto con cura, fin dal primo ascolto, i bambini sanno cogliere gli stati d’animo presenti nel testo sottolineati anche dalle illustrazioni e dalle scelte cromatiche di Emily Gravett

il piccolo cavernicolo

Le prime riflessioni sono sempre sulle paure notturne, che vengono poi esorcizzate dal finale e sul disagio che i bambini provano quando gli adulti fanno cose che loro sanno di saper fare, ma che non gli vengono concesse.

Interessantissimi poi gli interventi sulle minacce famigliari. Spesso i bambini raccontano di rochi, draghi, giganti, streghe, pronti a catturarli se sono monelli. In fondo al piccolo cavernicolo con il suo elefante è andata anche bene 😉

Rileggendo il testo poi diventa centrale il tema dell’arte grafica. In chi lo conosce nasce presto il collegamento con l’albo “Io sono un’artista” che trovate QUI e il dibattito su cosa i bambini considerino arte e i grandi “Disastro”

Solitamente la classe si divide: c’è chi sostiene di fare capolavori, chi dà ragione agli adulti, …

A questo punto cito sempre loro una frase di Picasso (dopo avergli spiegato chi è e mostrato alcuni quadri e la sua foto):

Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.

Finisce così il nostro incontro, lasciando a loro disposizione cavalletti, pennelli e tempere se hanno voglia di dipingere, ma senza che ciò sia obbligatorio. Dopo le prime letture ho imparato anche a prepararmi disegni e fotografie degli animali citati nel testo e foto di incisioni rupestri poiché spesso mi capita che i bambini vogliano provare a dipingerli o mi chiedano: “ma come li ha disegnati davvero?” facendo nascere così nuovi percorsi molto interessanti.

Un libro alla scuola primaria

Anche nei primi tre anni della scuola primaria il libro si presta molto bene ad una lettura in classe.

Qui solitamente la prima lettura è seguita da domande riguardanti la preistoria e i dinosauri poiché c’è sempre chi conosce qualcosa di questo periodo storico e si aspettava l’arrivo di un dinosauro.

Tra la fine della seconda e la terza elementare queste attese saranno perfette per introdurre concetti quali:

  • La non contemporaneità tra uomo e dinosauro;
  • La pittura rupestre;
  • L’evoluzione e l’estinzione di alcuni animali durante le ere preistoriche

Per rendere ancora più interessante questo primo passaggio vi invito ad utilizzare questi due libri molto interessanti e adatti alla fascia d’età e magari organizzare una gita nei siti e parchi preistorici che trovate QUI

Sfamate le curiosità preistoriche, si passa poi alla rilettura del testo cercando questa volta di soffermarci sopra le tematiche e gli aspetti grafico- testuali.

Anche in questo caso nasce spesso il dibattito sulle paure e sulle storie che i genitori raccontavano per prevenire i cattivi comportamenti e anche qui escono orchi, uomini neri, …, ma ai quali loro non credono più perché sono grandi (o quasi, ma qui c’è da stare attenti perché il buon babbo Natale è un attimo che venga preso in ballo…)

Interessante poi la rielaborazione del concetto di fantastico e di libertà espressiva che i più grandi sanno sottolineare apportando teorie personali molto interessanti su quella frase ripetuta da adulti ed animali che però ha portato a conseguenze completamente differenti:

“Che disastro ha combinato!”

Una lettura per adulti e Young adult

il piccolo cavernicolo picarona edizioni

Un’altra lettura molto interessante è quella data dalla fascia più adulta. Dopo la prima reticenza davanti ad un testo che appare “per piccoli” e le prime interpretazioni per noi molto scontate sull’arte infantile, la capacità di ascolto e il saper disegnare come i bambini, si passa poi a letture più personali.

Chiedo sempre loro di immedesimarsi in un personaggio e di raccontarmi cosa pensa dei disegni del bambino quel personaggio. La scelta di personaggi differenti o di diversi punti di vista dati dallo stesso personaggio fa nascere dibattiti molto interessanti.

Finiti questi confronti rileggiamo insieme il testo e cerchiamo altri significati. Infine chiedo loro, se vogliono, di rielaborare il testo con un disegno, raccontandolo secondo il punto di vista di un personaggio o raccontando cosa succede la mattina dopo

Come sempre in questo post vi ho raccontato alcune interpretazioni e giochi di comprensione che si possono adattare a diverse situazioni, ma vi invito a scoprire i significati più profondi del testo insieme al vostro gruppo di lettori lasciando spaziare la vostra fantasia e facendovi guidare dal confronto di opinioni



il piccolo cavernicolo Julia Donaldson emily gravett

TITOLO: Il piccolo cavernicolo

Autore: Julia Donaldson

Illustratrice: Emily Gravett

Casa editrice: Picarona edizioni

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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