La notte di San Giovanni: tradizioni, erbe e libri stregati

La notte di San Giovanni, almeno qui in Emilia Romagna, affonda le sue radici in tempi ancestrali e racchiude usanze, credenze e tradizioni che forse molte famiglie hanno dimenticato, ma che tutt’oggi influenzano questa giornata.
La notte della vigilia ( 23 Giugno) ci si difende dalle streghe. Il 24 Giugno invece la mattina si raccoglie la rugiada e alla sera si mangiano tortelli verdi, questo inoltre sarebbe il giorno propizio per raccogliere le noci e fare il nocino,…

Scopriamo insieme tradizioni e leggende di questa notte e alcuni libri che ci aiutino a rendere questa notte… stregata!

23 giugno: la notte delle streghe

“Il libro di Alfredo Cattabiani “Florario” dedica alle erbe di San Giovanni un intero capitolo raccontandoci che tipo di erbe erano utilizzate e a che scopi.

Molto interessante è la parte legata alle erbe cacciadiavoli e streghe.

Si pensava che durante questa notte le streghe volassero nel cielo per raggiungere il loro annuale convegno. Proprio questo loro uscire tutte insieme e radunarsi riempiva l’aria di magia, ma anche di effetti negativi da cui ripararsi.
Ecco quindi perché, se da una parte la mattina portava rugiada benefica, di notte bisognava ripararsi utilizzando erbe come l’iperico, il basilico, , il corbezzolo, la ruta,…

“Per difendersi dalle streghe, che nella fatidica notte potevano penetrare nelle casa, s’intrecciavano dietro le finestre e le porte rami di rosmarino, ginepro, olivo benedetto, lauro, fico e noce, oppure sale e una scopa di saggina”

Per entrare le streghe erano obbligate a contare tutti i granelli di sale e i fili di saggina, ma non riuscivano mai a finire prima di mezzanotte e a quell’ora dovevano dileguarsi per lasciar posto al Santo

24 Giugno: San Giovanni

E’ interessante notare come allo scoccare della mezzanotte le streghe lasciavano il posto al Santo, al battesimo e alla magia benefica.

Magicamente tutto diventava propiziatorio e i riti del mattino cambiavano sia che fossero influenzati da riti cristiani che da credenze pagane.
Secondo un’antica credenza pagana, quella notte il sole si sposa con la luna e dal suo sposalizio si riversano energie benefiche sulla terra e specialmente sulle erbe bagnate dalla rugiada.


Anche il cristianesimo riprende i poteri benefici della rugiada probabilmente perchè San Giovanni Battista battezzava con l’acqua versandola sulla testa delle persone proprio come la rugiada è acqua che scende dall’alto sulle cose.
Per riuscire a dilatare l’effetto benefico di questa nottata si creavano talismani con erbe, pietre ed altro, nella convinzione che la particolare posizione degli astri concorresse a caricarli di straordinarie virtù.
Alcune usanze legate quindi a questi aspetti benefici sono

  • Raccogliere un mazzolino di tre spighe di grano marcio o tre pezzi di carbone e gettarli nel fiume, ciò doveva liberare dalla carie o coda di volpe (Alopecurus pratensi), dalla zizzania (Loglio) e dalle erbe nocive che infestano il grano.
  • I chicchi d’uva raccolti al sorgere del sole e dati ai polli, evitavano che questi danneggiassero la vigna;
  • 24 spighe di grano raccolte in questa notte e conservate in casa senza che si rovinassero servivano come formidabile amuleto contro le sventure;
  • Preparare un catino d’acqua odorosa e tenerla fuori casa tutta notte faceva sì che la Madonna e San Giovanni le benedicessero donandole effetti strabilianti. Nell’acqua dovevano essere immersi dei fiori di campo (camomilla, margherite, melissa, ginestra), che sarebbero diventati potenti protettori contro il malocchio, l’invidia e le fatture, specialmente sui bambini;
  • I contadini portavano sul lido le bestie, buoi e cavalli, perchè si rinvigorissero e fossero immuni da malattie…

Le erbe, le streghe… e le mode del momento

Se ci stupiamo pensando che una sola notte possa avere connotazioni che vanno dallo spaventoso al benefico, forse ci stupiremo ancora di più pensando che la stessa sorte nel tempo è toccata alle streghe.

L’idea della strega nasce in tempi ancestrali ed è legata a figure di donne molto emancipate che conoscono i benefici della natura e sanno utilizzare erbe e pietre per creare medicamenti, amuleti,…
La strega è da una parte cercata e rispettata, ma dall’altra è temuta, non capita. E’ un’emarginata sociale a cui viene attribuito tutto ciò che non si comprende e non si accetta. La strega è cercata e odiata allo stesso tempo.

La strega di cui si parla la notte del 23 tanto ricorda quella descritta da Roal Dahl nel suo libro ( che trovate qui).
Negli anni però vi è stata un’ evoluzione inaspettata e magicamente la strega è diventata buona, affascinante, un esempio a cui aspirare sia in letteratura che in tv.
Rimane una donna emancipata e spesso senza un uomo, ma ora diventa simpatica…invidiabile!

Immagine presa dal web

Ma a voi che tipo di strega piace di più?

BIBLIOGRAFIA SULLE STREGHE DAI 3 ai 99 anni

Per onorare la festa di san Giovanni e la notte delle streghe vi lascio una selezione di tre libri per diverse fasce d’età che possano fare compagnia a tutta la famiglia in questa notte magica:

Albi illustrati:

Grégoire Solotareff, Tre streghe, Babalibri
Julia Donaldson,Axel Scheffler, La strega Rossella, Emme edizoni
Pierre Bertrand, Cornabicorna,Babalibri

Scuola Primaria:

Kaye Uwansky, Puzzi la strega sudiciona, Monadori
Roal Dahl, Le streghe
Eva Ibbotson, Miss Strega, Salani editore

Scuola secondaria:

Silvia Torrealta, Ippolita storia di una strega, Loescher
Giusi Quarenghi, Strega come me, Giunti Junior
Benjamin Lacombe,Sébastien Perez, La piccola Strega, Rizzoli

Per gli adulti

 Sarah Addison Allen, Il profumo del pane alla lavanda, Sonzogno

Silvia Bencivelli, Le mie amiche streghe, Einaudi

Andrea Malosini, Le ricette delle streghe. Incantesimi, sortilegi, malefici, area 51 publishing

 

E per concludere la serata… si mangia!!!!

Per concludere questa notte magica in bellezza vi lascio la ricetta dei tortelli all’ortica di Barbara food blogger di Un giorno senza fretta che condiranno la serata di aromi e sapori… magici

La ricetta la trovate qui: Tortelli all’ortica

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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