La notte di San Lorenzo tra mito, storia, astronomia e libri per bambini

Il 10 Agosto, notte di San Lorenzo, è tradizione ritrovarsi con il naso verso il cielo nella speranza di vedere stelle cadenti e poter esprimere i nostri desideri.

È una notte magica, un po’ come quella di San Giovanni (di cui vi ho parlato qui), ma questa volta sono l’astronomia, la storia e la religione a fare da padroni della serata, anche se non può mancare un bel mito greco a condire il tutto.

Che cosa sono in realtà le stelle cadenti?

Iniziamo con il dire che il termine stella cedente è errato (ma talmente bello che continuerò ad usarlo comunque, la scienza mi scuserà).
Se volete essere scientificamente corretti dovreste dire che ci troviamo in quel periodo dell’anno in cui la rotazione della terra intorno al sole incontra lo sciame meteoritico delle Persiadi.

La pioggia meteorica si manifesta in realtà dalla fine di luglio fino oltre il 20 agosto e il picco di visibilità è concentrato attorno al 12 agosto, quindi se il 10 non ne vedete molte o avete da fare nessun problema ci sono diverse settimane di tempo per esprimere i vostri desideri.

Entriamo nel mito… Perché queste meteore si chiamano Persiadi?

Il nome deriva da Perseo, che nella mitologia greca era figlio di Zeus e Danae, ricordato soprattutto per aver ucciso Medusa mozzandole la testa aiutato da uno scudo lucido come uno specchio e salvato Andromeda da un mostro marino.
Per le sue azioni eroiche alla sua morte la dea Atena lo trasformò in una costellazione, cui pose accanto quelle di Andromeda, Cefeo e Cassiopea, nell’ordine figlia, padre e madre, legati all’eroe greco per le vicende che seguono.

STORIA DI UNA MADRE VANITOSA, DI UNA FIGLIA TIMIDA E DI UN EROE CHE FA TROPPE DOMANDE

Le disgrazie di Andromeda iniziarono il giorno in cui la madre Cassiopea sostenne di essere più bella delle Nereidi, un gruppo di ninfe marine molto seducenti. Queste sostenendo che la sua vanità aveva superato i limiti chiesero a Poseidone, il dio del mare, di darle una lezione.

Fu così che lui mandò un mostro terribile a razziare le coste del territorio del re Cefeo. Il re si rivolse all’Oracolo di Ammone per trovare una via d’uscita. Gli fu detto che per calmare il mostro doveva sacrificare la sua figlia vergine: Andromeda.

Detto fatto la giovane fu incatenata a una costa rocciosa con la madre che dalla riva guardava in preda al rimorso (e vorrei anche vedere il contrario!!!).

Mentre la fanciulla era incatenata capitò da quelle parti Perseo che aveva da poco decapitato Medusa.

A prima vista credette che la ragazza fosse una statua di marmo (ho detto che era un eroe, ma non certo un’aquila in fatto di donne) poi vedendo le lacrime e il vento che le scompigliava i capelli capì la sua natura umana e se ne innamorò.
A questo punto che fa? Si avvicina e fa conversazione e vi assicuro che questa non è la parte più strana…ah gli uomini…

“Come ti chiami? Cosa ci fai qui?” insomma cose così
La ragazza non risponde!

Colpo di scena… sta per morire, ma è così timida ed introversa che preferisce non rispondere … solo io l’avrei lasciata lì in mare?

Perseo per fortuna no, lui è un eroe e continua con il suo interrogatorio. Alla fine lei decide che se non parla, lui possa pensare che è colpevole e gli racconta la sua storia proprio mentre il mostro sta avanzando verso di lei.

Il nostro mitico Perseo allora cosa fa? La salva?

Forse sì, ma prima chiede la sua mano ai genitori, che le tradizioni vanno rispettate eh non scherziamo, magari lei nel frattempo schiatta però sai che figura ci fa lui se la tocca senza esserne il fidanzato?
Va beh, ma siamo in un mito e lui è un eroe quindi la fine ve la state immaginando… lui uccide il mostro, la libera e tutti gli applaudono.

Andromeda per ringraziarlo gli da sei figli: Perse, progenitore dei Persiani, e Gorgofone, madre di Tindaro e Icario, entrambi re di Sparta.

A questo mito gli antichi legarono le stelle che sembravano raffigurare i personaggi.
La stessa costellazione di Cassiopea, facilmente identificabile per la forma a W delle sue cinque stelle più splendenti, è associata ad una donna seduta. Cassiopea e Cefeo sono gli unici coniugi a cui siano state dedicate due costellazioni.

La notte di San Lorenzo con le sue lacrime e i carboni ardenti

Il 10 Agosto è il giorno di san Lorenzo in cui si ricorda un santo martirizzato sui carboni ardenti. Le stelle cadenti, secondo la tradizione, starebbero a ricordare le sue lacrime e appunto i carboni ardenti.
Quest’interpretazione è stata declamata, ad esempio da Giovanni Pascoli:

«San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla…»

Ma chi era questo santo?

 

Immagine presa da Wikipedia se vuoi saperne di più clicca sopra l’immagine stessa

Lorenzo è stato uno dei sette diaconi di Roma, dove venne martirizzato nel 258 durante la persecuzione dell’imperatore romano Valeriano nel 257.

Nonostante in passato abbia goduto di una notevole devozione da parte del popolo, le notizie sulla sua vita sono scarse. Si sa che era originario di Osca, in Aragona, alle falde dei Pirenei.
Quando il 30 agosto 257 Sisto fu eletto vescovo di Roma, affidò a Lorenzo il compito di arcidiacono, cioè di responsabile delle attività caritative nella diocesi di Roma.
Nell’agosto 258 l’imperatore Valeriano emanò un editto, secondo cui tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi dovevano essere messi a morte:

« Episcopi et presbyteri et diacones incontinenti animadvertantur »
(Tascio Cecilio Cipriano, Epistola lxxx, 1)

A Roma, sorpreso mentre celebrava l’eucaristia nelle catacombe di Pretestato, papa Sisto II fu ucciso il 6 agosto insieme a quattro dei suoi diaconi; quattro giorni dopo, il 10 agosto, fu la volta di Lorenzo, che aveva 33 anni.

Non si è certi se egli fu bruciato con graticola ma questa è diventata il suo emblema

San Lorenzo è patrono di tantissime cose:

  • bibliotecari, cuochi, librai, pasticcieri, vermicellai, pompieri, rosticcieri e lavoratori del vetro.
  • della città di Grosseto, della città di Aidone in provincia di Enna dove si venera anche una sua reliquia e di tantissime altre città
  • Il Duomo di Genova è intitolato a S. Lorenzo, benché egli non sia annoverato tra i quattro santi patroni della città (San Giorgio, San Giovanni Battista, San Bernardo e San Siro).

Storie da leggere in questa notte speciale…

Insomma la notte di San Lorenzo racchiude moltissime cose, ma forse ai più piccolini serve un po’ di magia in più per alzare gli occhi al cielo e iniziare a sognare.
Ecco quindi alcuni albi illustrati che parlano di cielo, stelle e desideri e che sicuramente io proporrò al gruppo di bambini che renderanno festosa questa notte sulla nostra spiaggia:

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L’elefante sulla luna, di Gosia Herba , illustrato da Mikotaj Pa, Matildaeditrice, 2018
La bambina sulle nuvole, Arianna M. Romano, Le Brumaie editore, 2017
Il regalo più grande, Peter H. Reynolds, ape junior, 2013
La Montagna di libri più alta del mondo, Rocio Bonilla,Valentina edizioni, 2018
Stellina, se cadi ti prendo io!, Mark Sperring, Layn Marlow, Gribaudo, 2015
Come trovare una stella, Oliver Jeffers, Zoolibri, 2015

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

6 commenti su “La notte di San Lorenzo tra mito, storia, astronomia e libri per bambini

    Denise Corona

    (7 agosto 2018 - 11:30)

    Che brava Silvia! Un articolo super interessante e ricco di curiosità e idee. Grazie ❤

    Letizia

    (7 agosto 2018 - 13:30)

    Questo post mi è estremamente utile 😊 La notte di San Lorenzo parteciperò ad un mercatino sotto le stelle e così sarò preparata per qualsiasi domanda di adulti e soprattutto bambini… Magari è anche un buon modo per iniziare un discorso! 😉

      Ascoltando le Figure

      (7 agosto 2018 - 15:22)

      Mi fa estremamente piacere esserti utile… mi piacerebbe molto essere li con te a raccontare storie in mezzo all’ arte di cui é colmo il tuo stand😁

    Ale Carini

    (7 agosto 2018 - 13:32)

    Adoro le storie e le leggende ed ho appreso qualcosa in più grazie a te ! Ricordo ancora quando da bambina , ogni estate per San Lorenzo mi siedevo fuori in guardino con coperta e accanto io mio cagnolino a guardare le stelle! Bellissimo 😊😊

      Ascoltando le Figure

      (7 agosto 2018 - 15:20)

      Io amo molto queste notti magiche e cerco di portare anche a mia figlia e ai suoi amichetti un po’ di questo spirito magico…spero che crescendo ne mantengano almeno un po’…e chissá che quest’ anno un qualche desiderio si avveri anche per noi adulti 😉

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