Album di famiglia di Sara Bertrand: il primo romanzo per adulti di Albe Edizioni

“Mi piacerebbe mentire e raccontare che ebbi un’infanzia allegra, uno spazio aperto e attrezzato per giocare: bastoni, sabbiere, giocattoli di plastica buttati in mezzo a un caos di tazzine e bambole. Voci che rimbombano nell’eco di una stanza. Per molti anni lo desiderai disperatamente, poiché avevo l’impressione che l’infanzia mi scorresse proprio di lato, che molte compagne ridessero con innocenza, al sicuro nei loro letti, senza temere il silenzio. Nel mio caso non fu così. La mia fortuna fu che crebbi in un gruppo di fratelli e cugini: eravamo in nove. Imparammo ad adattarci. Uno impara. Ci mette del tempo, ma impara.”

I bambini ci osservano, ci percepiscono e poi decidono se interessarsi o no del nostro mondo. Non sono distaccati solamente reclamano a grande voce la loro infanzia, il loro diritto alla spensieratezza.

Se ciò è spesso vero nella nostra vita, diventa fondamentale quando vivono privazioni e momenti storici bui e tristi. Anche i protagonisti di questa storia, come la celebre Anna Frank (di cui trovate un interessante graphic novel qui), vivono in un paese sudamericano durante il periodo buio di un’imprecisata dittatura che stende un velo grigio su tutto

Vedono accanto a loro gli adulti preoccuparsi, scappare, ingrigire fisicamente, ma soprattutto di animo.
Decidono però, proprio come Anna, di non rinunciare alla loro infanzia e pian piano si adattano inventando giochi, facendo nascere i primi amori e affermando a gran voce il loro diritto ad essere bambini.
Poi si cresce, si tirano le righe di ciò che ci sta intorno e la vita cambia… cambia per sempre…

L’album di Famiglia: il guardiano dei ricordi di tutti noi

Questo libro della scrittrice cilena Sara Bertrand, tradotto per la prima volta in italiano da Albe edizioni, ha un titolo perfetto per immergervi nell’atmosfera del racconto.

Un albo di famiglia, foto ingrigite, strappate, volti dimenticati e situazioni ancora molto nitide si alternano negli album fotografici e ci permettono di rivivere la nostra vita correndo indietro nel tempo.

L’album che sfogliamo in questo libro è un po’ malconcio, ma porta anche con sé ricordi piacevoli, amori, vergogne adolescenziali e voglia di farcela, farcela nonostante tutto.
Albe edizioni c’aveva abituato a bellissimi romanzi per ragazzi con quello di Penny Berry (che trovate qui) o ad albi illustrati divertenti con il Sorriso (che trovate qui) è quindi una veste tutta nuova quella che troverete n questo romanzo per adulto.
Ciò che non viene a mancare però è l’aspetto profondo, riflessivo e coinvolgente che vi porterà a seguire la storia con trepidazione entrando subito in empatia con i personaggi.

A chi lo consiglio?

Lo consiglio dai 16 anni in poi a chi vuole una lettura coinvolgente, vera e molto piacevole da leggere
A chi sta cercando un libro che faccia riflettere e che parli di una storia comune a tante storie non solo in luoghi soggetti alla dittatura
Lo consiglio infine a chi voglia riscoprire la capacità dei bambini di adattarsi per salvaguardare la propria infanzia e il loro bisogno di avere spazi “liberi dagli adulti” per potersi ritagliare le loro esperienze di vita

Autore dell'articolo:

Mamma a tempo pieno, maestra per lavoro, esperta in laboratori artistici e appassionata di libri, musei, arte e fiori. Ogni giorno coloro le mie giornate narrando storie, giocando con il colore e aiutando chi ho vicino a narrarsi ad arte. Mi piace l'ispirazione che nasce per caso dal confronto con gli altri, da un'emozione o da un opera d'arte che risuona dentro di noi.

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